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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/08/2016 Lettura: ~4 min

Questa volta è andata bene…

Fonte
Caso clinico tratto da una pubblicazione medica specialistica, con dati clinici, esami e immagini diagnostiche.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questo è il racconto di un uomo di 68 anni con diversi problemi di salute, che ha vissuto un episodio cardiaco serio. Attraverso la sua storia, vediamo come è stata fatta la diagnosi e quali sono stati i passaggi per il trattamento. È importante capire che ogni persona è unica e che questo esempio serve a spiegare in modo semplice come si affrontano situazioni complesse in medicina.

Chi è il paziente?

EZ è un uomo di 68 anni con una storia di problemi al cuore, tra cui un intervento di bypass coronarico fatto più di 20 anni fa. Ha anche altre condizioni come ipertensione (pressione alta), diabete di tipo 2, colesterolo alterato, fegato grasso, problemi intestinali e gastrite. Prende diversi farmaci per gestire queste malattie.

Il suo peso è di 85 kg per 170 cm di altezza, con un indice di massa corporea (BMI) di 29.4, che indica sovrappeso. Ha anche un accumulo di grasso addominale significativo. La sua pressione è 140/90 mmHg. Gli esami del sangue mostrano una leggera insufficienza renale, un aumento dell'acido urico, glicemia e Hb glicata (che indicano il controllo del diabete) un po' elevate, e valori di colesterolo e trigliceridi non troppo alterati.

Che cos'è la sindrome metabolica?

La sindrome metabolica è un insieme di condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache e diabete. Include:

  • Sovrappeso o obesità, soprattutto con grasso addominale
  • Pressione alta
  • Alterazioni del colesterolo e dei trigliceridi
  • Glicemia alta

Nel caso di EZ, anche se i valori di colesterolo e trigliceridi non sono molto alterati, la presenza di sovrappeso, pressione alta, glicemia alterata e altri fattori confermano che ha la sindrome metabolica.

Come si è evoluto il caso?

EZ ha iniziato a sentire dolori al petto durante la notte, senza sintomi durante il giorno o sforzo fisico. Il medico di base ha pensato a un problema di gastrite e ha programmato un esame endoscopico e una cura con un farmaco per lo stomaco.

Tuttavia, vista la sua storia e i fattori di rischio, sarebbe stato importante anche un controllo cardiologico, perché i dolori al petto possono essere segni di problemi al cuore.

Cosa è successo in pronto soccorso?

Poco dopo, EZ si è presentato al pronto soccorso con un dolore al petto continuo e intenso iniziato la mattina stessa. La pressione era alta (160/105 mmHg) e il battito cardiaco accelerato (100 battiti al minuto). L'elettrocardiogramma (ECG) ha mostrato segni tipici di un infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST, chiamato NSTEMI.

Qual è stata la diagnosi e il trattamento?

L'infarto è stato confermato da un aumento molto alto di un marcatore nel sangue chiamato troponina. Il quadro si è complicato con un'aritmia grave chiamata fibrillazione ventricolare, risolta con un defibrillatore, e un edema polmonare, cioè accumulo di liquido nei polmoni, confermato dalla radiografia.

Il paziente è stato trattato con farmaci per migliorare la funzione cardiaca e respiratoria, e con un ecocardiogramma si è visto che la parte sinistra del cuore funzionava male.

Intervento cardiologico

È stata fatta una coronarografia, cioè un esame per vedere le arterie del cuore. Si è trovato che alcune arterie erano molto strette o bloccate. Si è tentato di aprire l'arteria coronaria destra, ma non è stato possibile per difficoltà tecniche. È stata invece trattata l'arteria sinistra con un intervento per via percutanea, inserendo uno stent per mantenere aperta l'arteria.

Dopo l'intervento, il paziente è migliorato, ma ha avuto alcune aritmie e un temporaneo peggioramento della funzione renale. È stato trasferito in reparto ordinario in condizioni stabili.

La terapia in corso

Il paziente assume diversi farmaci, tra cui diuretici, antipiastrinici, statine, farmaci per la pressione e per il cuore, e insulina per il diabete. Un monitoraggio continuo del ritmo cardiaco ha mostrato un ritmo normale con frequenti battiti extra ventricolari.

Modifiche alla terapia

Considerando la frequenza cardiaca elevata e le aritmie, è stato deciso di aumentare la dose del beta-bloccante (bisoprololo) per proteggere meglio il cuore. Questo farmaco aiuta a rallentare il battito e a prevenire le aritmie. È stata anche discussa l'importanza di cambiare le abitudini di vita per migliorare la salute.

In conclusione

Questo caso mostra l'importanza di una valutazione completa in pazienti con molti fattori di rischio. Anche sintomi che sembrano legati a problemi di stomaco possono nascondere problemi cardiaci seri. La diagnosi precoce e un trattamento adeguato, compreso l'intervento e la terapia medica, possono migliorare significativamente la prognosi. La collaborazione tra medico di base, cardiologo e altri specialisti è fondamentale per gestire al meglio la salute del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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