CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 31/08/2016 Lettura: ~2 min

MORE-CARE: Il monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili riduce visite e costi

Fonte
Congresso ESC 2016, Roma.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valentina Schirripa Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il monitoraggio a distanza dei dispositivi medici impiantati nel cuore può aiutare a gestire meglio lo scompenso cardiaco. Questo metodo permette di ridurre il numero di visite in ospedale e i costi associati, mantenendo la sicurezza e l'efficacia del trattamento.

Che cos'è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una malattia in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Questo porta a un aumento del rischio di problemi di salute, una qualità della vita più bassa e un grande impatto sui costi del sistema sanitario.

Trattamenti disponibili

Per aiutare le persone con scompenso cardiaco si usano:

  • farmaci specifici;
  • dispositivi impiantabili come ICD (defibrillatori) o PMK biventricolari (pacemaker che stimolano entrambe le parti del cuore);
  • altre strategie terapeutiche.

Questi trattamenti hanno ridotto la mortalità e i sintomi, ma il rischio di dover tornare in ospedale resta alto.

Lo studio MORE-CARE

Il Prof. Giuseppe Boriani ha presentato i risultati dello studio MORE-CARE, che ha coinvolto circa 900 pazienti con scompenso cardiaco trattati con terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) e monitoraggio remoto dei dispositivi impiantati.

Dopo 8 settimane dall'impianto, i pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno seguito con visite ambulatoriali integrate da monitoraggio remoto (462 pazienti);
  • l'altro con solo visite ambulatoriali tradizionali (455 pazienti).

Risultati principali

Dopo circa 2 anni di controllo, non sono state trovate differenze significative tra i due gruppi riguardo a:

  • mortalità;
  • primi eventi cardiovascolari;
  • ricoveri per problemi legati al dispositivo.

Inoltre, il gruppo con monitoraggio remoto ha mostrato un risparmio di quasi il 38% nei costi sanitari, grazie a una riduzione delle visite in ospedale.

Lo studio conferma anche che seguire i pazienti a distanza è sicuro e efficace.

In conclusione

Il monitoraggio remoto dei dispositivi impiantati nei pazienti con scompenso cardiaco permette di mantenere la stessa sicurezza e qualità di cura delle visite tradizionali. Inoltre, aiuta a ridurre il numero di visite in ospedale e i costi per il sistema sanitario, migliorando la gestione complessiva della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valentina Schirripa

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA