Che cos'è lo scompenso cardiaco
Lo scompenso cardiaco è una malattia in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Questo porta a un aumento del rischio di problemi di salute, una qualità della vita più bassa e un grande impatto sui costi del sistema sanitario.
Trattamenti disponibili
Per aiutare le persone con scompenso cardiaco si usano:
- farmaci specifici;
- dispositivi impiantabili come ICD (defibrillatori) o PMK biventricolari (pacemaker che stimolano entrambe le parti del cuore);
- altre strategie terapeutiche.
Questi trattamenti hanno ridotto la mortalità e i sintomi, ma il rischio di dover tornare in ospedale resta alto.
Lo studio MORE-CARE
Il Prof. Giuseppe Boriani ha presentato i risultati dello studio MORE-CARE, che ha coinvolto circa 900 pazienti con scompenso cardiaco trattati con terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) e monitoraggio remoto dei dispositivi impiantati.
Dopo 8 settimane dall'impianto, i pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- uno seguito con visite ambulatoriali integrate da monitoraggio remoto (462 pazienti);
- l'altro con solo visite ambulatoriali tradizionali (455 pazienti).
Risultati principali
Dopo circa 2 anni di controllo, non sono state trovate differenze significative tra i due gruppi riguardo a:
- mortalità;
- primi eventi cardiovascolari;
- ricoveri per problemi legati al dispositivo.
Inoltre, il gruppo con monitoraggio remoto ha mostrato un risparmio di quasi il 38% nei costi sanitari, grazie a una riduzione delle visite in ospedale.
Lo studio conferma anche che seguire i pazienti a distanza è sicuro e efficace.
In conclusione
Il monitoraggio remoto dei dispositivi impiantati nei pazienti con scompenso cardiaco permette di mantenere la stessa sicurezza e qualità di cura delle visite tradizionali. Inoltre, aiuta a ridurre il numero di visite in ospedale e i costi per il sistema sanitario, migliorando la gestione complessiva della malattia.