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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/08/2016 Lettura: ~3 min

Indicazioni all’impianto di pacemaker nella sincope: aspetti importanti da conoscere

Fonte
Linee Guida ESC 2009; Maria Rita Vecchi, A.O. Niguarda Cà Granda Milano; Alberto Cereda, Università degli Studi di Milano-Bicocca Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Maria Rita Vecchi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

La sincope è una perdita temporanea di coscienza che può essere causata da diversi problemi, alcuni dei quali riguardano il cuore. In alcuni casi, l'impianto di un pacemaker può aiutare a prevenire questi episodi, ma è importante capire quando è davvero necessario. Questo testo spiega in modo semplice quando e perché si può considerare questa soluzione.

Che cos'è la sincope?

La sincope è una perdita di coscienza breve e improvvisa, causata da una temporanea riduzione del flusso di sangue al cervello. Di solito dura poco e la persona si riprende completamente da sola. È un motivo comune per cui molte persone si rivolgono al pronto soccorso o vengono ricoverate in ospedale.

Cause principali della sincope

Le cause della sincope si dividono in tre gruppi principali:

  • Riflessa: dovuta a una risposta anomala del sistema nervoso che controlla il cuore e i vasi sanguigni, causando rallentamento del battito cardiaco o abbassamento della pressione.
  • Cardiaca: legata a problemi del cuore, come aritmie (battito irregolare) o difetti strutturali, che riducono il flusso di sangue al cervello.
  • Ortotostatica: causata da una difficoltà del corpo a mantenere la pressione sanguigna quando ci si alza in piedi.

La sincope di origine cardiaca

Questa forma rappresenta circa il 10-20% dei casi e può essere dovuta a:

  • Aritmie: battito troppo lento (bradicardia) o troppo veloce (tachicardia) che riducono il flusso di sangue.
  • Problemi strutturali: ostruzioni nel cuore o nei vasi principali, come una valvola ristretta o una malattia del muscolo cardiaco.

Questa causa è importante perché può aumentare il rischio di morte e richiede un trattamento specifico per prevenire nuovi episodi e complicazioni.

Quando è indicato l'impianto del pacemaker?

Il pacemaker è un dispositivo che aiuta il cuore a mantenere un ritmo regolare. Viene considerato nei seguenti casi:

  • Sincopi frequenti e gravi, senza segnali premonitori e associate a traumi.
  • Bradicardia documentata che coincide con gli episodi di sincope, dopo aver escluso altre cause reversibili come farmaci o problemi temporanei.
  • Disturbi della conduzione cardiaca, come blocchi atrio-ventricolari di secondo o terzo grado, che possono peggiorare la sopravvivenza se non trattati.
  • Sindrome del seno carotideo, quando una stimolazione del nervo nel collo provoca una pausa del battito cardiaco superiore a 3 secondi con sintomi associati.

Modalità di stimolazione consigliate

La stimolazione del cuore avviene di solito in modo bicamerale, cioè coinvolgendo sia gli atri che i ventricoli, per mantenere un ritmo più naturale e prevenire effetti indesiderati. In alcuni casi particolari, come quando è necessario stimolare frequentemente i ventricoli, si può considerare una stimolazione biventricolare, che aiuta a sincronizzare meglio il cuore.

Quando il pacemaker non è indicato

  • In presenza di bradicardia causata da problemi temporanei o reversibili.
  • Nei pazienti senza sintomi correlati al rallentamento del cuore.
  • Quando non si riesce a dimostrare una relazione tra il problema del ritmo cardiaco e la sincope.

Altri aspetti importanti

In alcuni casi, come nelle sincope di origine riflessa, il pacemaker non è generalmente necessario, a meno che gli episodi siano molto frequenti, causino traumi e si riesca a dimostrare una correlazione chiara tra il rallentamento del battito e la perdita di coscienza.

In conclusione

La sincope può avere diverse cause, e solo in alcuni casi è utile impiantare un pacemaker. Questo dispositivo è indicato soprattutto quando la perdita di coscienza è legata a problemi specifici del ritmo cardiaco, documentati con esami precisi. La scelta del trattamento deve sempre basarsi su una valutazione accurata per garantire la sicurezza e il benessere del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Maria Rita Vecchi

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