Che cosa sono le nuove linee guida ESC sullo scompenso cardiaco
Nel 2016, la Società Europea di Cardiologia ha pubblicato nuove raccomandazioni per la diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco, sia acuto che cronico. Queste linee guida introducono alcune novità importanti riguardo alla classificazione della malattia, ai farmaci da utilizzare e all'uso di dispositivi medici.
Nuova classificazione dello scompenso cardiaco
Le linee guida propongono una nuova categoria chiamata HFmrEF (scompenso cardiaco con frazione d'eiezione ventricolare sinistra di grado medio), che riguarda chi ha una funzione del cuore tra il 40% e il 49%. Questa categoria si trova tra lo scompenso con frazione d'eiezione ridotta (HFrEF, sotto il 40%) e quello con frazione d'eiezione preservata (HFpEF, sopra il 50%). Al momento non ci sono trattamenti specifici basati su prove scientifiche per questa nuova categoria, ma è un'area importante per future ricerche.
Nuovi farmaci e terapie
- ARNI (inibitori del recettore dell'angiotensina e della neprilisina): un nuovo farmaco chiamato LCZ696 ha dimostrato di essere più efficace rispetto ai tradizionali ACE-inibitori nel ridurre il rischio di morte e ricovero nei pazienti con scompenso a frazione d'eiezione ridotta (HFrEF) che continuano ad avere sintomi nonostante la terapia.
- Empagliflozin: un farmaco usato per il diabete di tipo 2 che ha mostrato benefici anche nello scompenso cardiaco, aiutando a ridurre la pressione arteriosa, il peso corporeo e le ospedalizzazioni per scompenso.
- Terapia resincronizzante cardiaca (CRT): ora è controindicata nei pazienti con una particolare caratteristica dell'elettrocardiogramma (durata del QRS inferiore a 130 millisecondi), poiché può aumentare il rischio di morte. È invece indicata in alcuni pazienti con pacemaker o defibrillatori che peggiorano nonostante la terapia farmacologica.
- Ventilazione servo-adattativa: non è più raccomandata nei pazienti con scompenso e apnee del sonno centrali, perché può aumentare il rischio di mortalità.
Importanza della gestione delle comorbilità
Le linee guida sottolineano l'importanza di trattare altre malattie che spesso accompagnano lo scompenso cardiaco, per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza:
- Ipertensione: controllare la pressione alta è fondamentale.
- Colesterolo alto: l'uso di statine è raccomandato in chi ha alto rischio di malattie cardiache.
- Anemia e carenza di ferro: il trattamento con ferro somministrato per via endovenosa può migliorare i sintomi e la qualità della vita nei pazienti con carenza di ferro, anche senza anemia.
Supporti meccanici e trapianto
Per i pazienti con scompenso molto avanzato, le linee guida parlano dell'uso di dispositivi meccanici chiamati LVAD (assistenti ventricolari sinistri), che aiutano il cuore a pompare il sangue. Questi dispositivi possono essere usati sia come attesa per il trapianto cardiaco sia come terapia definitiva in chi non può essere trapiantato. L'uso precoce di questi supporti può migliorare i risultati rispetto alla sola terapia farmacologica.
In conclusione
Le nuove linee guida ESC rappresentano un passo avanti importante nella cura dello scompenso cardiaco. Introducono una nuova classificazione, nuovi farmaci efficaci e raccomandazioni aggiornate sull'uso di terapie e dispositivi. Inoltre, sottolineano l'importanza di gestire le malattie associate per migliorare la salute complessiva dei pazienti. Questi aggiornamenti aiutano i medici a offrire trattamenti più mirati e sicuri, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza delle persone con scompenso cardiaco.