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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2025 Lettura: ~3 min

Il rischio cardiovascolare residuo: una sfida ancora aperta

Fonte
Di Fusco SA et al., 2024; Sabatine MS et al., 2017; Colivicchi F et al., 2021; Björnson E et al., 2023; Park HB et al., 2024; Iso H et al., 2014; Nordestgaard BG et al., 2016; Lawler PR et al., 2020; Nelson AJ et al., 2020; Tybjærg-Hansen A et al., 2023; Ference BA et al., 2019; Miller M et al., 2008; Bhatt DL et al., 2019; Colivicchi F et al., 2019.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Angela Di Fusco Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1287 Sezione: 82

Introduzione

Quando una persona ha una malattia cardiovascolare, il rischio di avere altri problemi al cuore o ai vasi sanguigni rimane alto, anche se segue terapie e stili di vita corretti. Questo rischio che resta si chiama "rischio residuo" e può essere legato a fattori non sempre considerati nella cura quotidiana. In questo testo spieghiamo cosa significa e quali sono i principali aspetti da conoscere in modo semplice e chiaro.

Che cosa significa rischio cardiovascolare residuo

Il rischio cardiovascolare residuo è la probabilità di avere eventi come infarti o ictus anche dopo aver seguito terapie per abbassare il colesterolo e migliorare lo stile di vita. Questo succede perché non tutti i fattori di rischio sono sempre controllati o trattati efficacemente.

Il ruolo del colesterolo e dei trigliceridi

  • Colesterolo LDL: è il cosiddetto "colesterolo cattivo". Ridurlo è fondamentale per prevenire problemi al cuore.
  • Trigliceridi: sono un tipo di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, specialmente se elevati.

Anche quando il colesterolo LDL è molto basso grazie ai farmaci, il rischio di eventi cardiovascolari può rimanere significativo. Questo perché i trigliceridi e le particelle di grasso ad essi legate possono danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, causando infiammazione e favorendo la formazione di trombi (coaguli).

Perché i trigliceridi sono importanti

I trigliceridi si trovano in particelle chiamate lipoproteine ricche di trigliceridi (TRL). Alcune di queste particelle più piccole possono entrare nelle pareti dei vasi sanguigni e contribuire all'aterosclerosi, cioè all'indurimento e restringimento dei vasi.

Studi recenti mostrano che il rischio associato al colesterolo contenuto in queste particelle è più alto rispetto a quello legato al colesterolo LDL.

Misurare e interpretare i trigliceridi

  • I trigliceridi possono essere misurati sia a digiuno sia dopo aver mangiato.
  • Valori considerati anormali sono sopra 150 mg/dL a digiuno e sopra 170 mg/dL non a digiuno.
  • È importante fare più misurazioni nel tempo, perché i livelli possono variare.

In persone con diabete o obesità, i livelli di trigliceridi possono essere più alti e la stima del colesterolo LDL può risultare meno precisa.

Quanto è diffuso il problema

Circa il 10% degli adulti ha livelli elevati di trigliceridi. Tra chi ha malattie cardiovascolari, circa uno su quattro presenta trigliceridi alti, anche se il colesterolo LDL è sotto controllo grazie alle terapie.

Ogni aumento di 50 mg/dL di trigliceridi può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari di circa il 4%, indipendentemente da altri fattori come il sesso o la presenza di malattie renali.

I trattamenti e le evidenze più recenti

Alcuni farmaci e integratori come i fibrati e gli omega-3 (acidi grassi come EPA e DHA) sono stati usati per abbassare i trigliceridi, ma non sempre hanno dimostrato di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.

Tuttavia, uno studio importante chiamato REDUCE-IT ha mostrato che l'uso di una forma purificata di EPA ad alte dosi ha ridotto significativamente gli eventi cardiovascolari in pazienti con trigliceridi elevati e colesterolo LDL ben controllato.

Questo suggerisce che non è solo importante abbassare i trigliceridi, ma anche il tipo di trattamento usato.

In conclusione

Il rischio cardiovascolare residuo è un problema reale anche quando il colesterolo LDL è sotto controllo. I trigliceridi e le particelle di grasso ad essi associate giocano un ruolo importante in questo rischio. Misurare e monitorare i trigliceridi nel tempo aiuta a valutare meglio il rischio. Nuove terapie, come l'uso di EPA purificato, mostrano benefici nel ridurre questo rischio residuo. È importante continuare a studiare e migliorare le strategie per proteggere la salute del cuore in modo completo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Angela Di Fusco

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