Che cosa significa rischio cardiovascolare residuo
Il rischio cardiovascolare residuo è la probabilità di avere eventi come infarti o ictus anche dopo aver seguito terapie per abbassare il colesterolo e migliorare lo stile di vita. Questo succede perché non tutti i fattori di rischio sono sempre controllati o trattati efficacemente.
Il ruolo del colesterolo e dei trigliceridi
- Colesterolo LDL: è il cosiddetto "colesterolo cattivo". Ridurlo è fondamentale per prevenire problemi al cuore.
- Trigliceridi: sono un tipo di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, specialmente se elevati.
Anche quando il colesterolo LDL è molto basso grazie ai farmaci, il rischio di eventi cardiovascolari può rimanere significativo. Questo perché i trigliceridi e le particelle di grasso ad essi legate possono danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, causando infiammazione e favorendo la formazione di trombi (coaguli).
Perché i trigliceridi sono importanti
I trigliceridi si trovano in particelle chiamate lipoproteine ricche di trigliceridi (TRL). Alcune di queste particelle più piccole possono entrare nelle pareti dei vasi sanguigni e contribuire all'aterosclerosi, cioè all'indurimento e restringimento dei vasi.
Studi recenti mostrano che il rischio associato al colesterolo contenuto in queste particelle è più alto rispetto a quello legato al colesterolo LDL.
Misurare e interpretare i trigliceridi
- I trigliceridi possono essere misurati sia a digiuno sia dopo aver mangiato.
- Valori considerati anormali sono sopra 150 mg/dL a digiuno e sopra 170 mg/dL non a digiuno.
- È importante fare più misurazioni nel tempo, perché i livelli possono variare.
In persone con diabete o obesità, i livelli di trigliceridi possono essere più alti e la stima del colesterolo LDL può risultare meno precisa.
Quanto è diffuso il problema
Circa il 10% degli adulti ha livelli elevati di trigliceridi. Tra chi ha malattie cardiovascolari, circa uno su quattro presenta trigliceridi alti, anche se il colesterolo LDL è sotto controllo grazie alle terapie.
Ogni aumento di 50 mg/dL di trigliceridi può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari di circa il 4%, indipendentemente da altri fattori come il sesso o la presenza di malattie renali.
I trattamenti e le evidenze più recenti
Alcuni farmaci e integratori come i fibrati e gli omega-3 (acidi grassi come EPA e DHA) sono stati usati per abbassare i trigliceridi, ma non sempre hanno dimostrato di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.
Tuttavia, uno studio importante chiamato REDUCE-IT ha mostrato che l'uso di una forma purificata di EPA ad alte dosi ha ridotto significativamente gli eventi cardiovascolari in pazienti con trigliceridi elevati e colesterolo LDL ben controllato.
Questo suggerisce che non è solo importante abbassare i trigliceridi, ma anche il tipo di trattamento usato.
In conclusione
Il rischio cardiovascolare residuo è un problema reale anche quando il colesterolo LDL è sotto controllo. I trigliceridi e le particelle di grasso ad essi associate giocano un ruolo importante in questo rischio. Misurare e monitorare i trigliceridi nel tempo aiuta a valutare meglio il rischio. Nuove terapie, come l'uso di EPA purificato, mostrano benefici nel ridurre questo rischio residuo. È importante continuare a studiare e migliorare le strategie per proteggere la salute del cuore in modo completo.