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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/10/2016 Lettura: ~1 min

Rischio di ipoglicemia e bradicardia nei neonati con trattamento beta bloccante in gravidanza

Fonte
Pediatrics 2016;138(3):e20160731.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 927 Sezione: 17

Introduzione

I beta bloccanti sono farmaci usati per trattare la pressione alta durante la gravidanza. Questi farmaci possono influenzare anche il neonato, perché passano dalla madre al bambino. È importante conoscere i possibili effetti sui neonati nati da madri che assumono beta bloccanti, per garantire la loro sicurezza e salute.

Che cosa sono i beta bloccanti e perché si usano in gravidanza

I beta bloccanti sono medicine che aiutano a controllare la pressione alta nelle donne in gravidanza. Sono molto usati perché possono proteggere la salute della mamma e del bambino.

Effetti dei beta bloccanti sul neonato

I rischi principali identificati

  • Ipoglicemia neonatale: significa che il livello di zucchero nel sangue del neonato è troppo basso. È stato osservato nel 4,3% dei neonati esposti ai beta bloccanti, rispetto all'1,2% di quelli non esposti.
  • Bradicardia neonatale: indica un battito cardiaco più lento del normale nel neonato. È stata riscontrata nell'1,6% dei neonati esposti, contro lo 0,5% di quelli non esposti.

Importanza dei risultati

Anche considerando altri fattori che potrebbero influenzare i risultati, il rischio di ipoglicemia e bradicardia rimane più alto nei neonati esposti ai beta bloccanti. Questo significa che l'uso di questi farmaci vicino al momento del parto può aumentare la probabilità che il neonato abbia questi problemi.

In conclusione

I neonati nati da madri che assumono beta bloccanti, come il labetalolo, nella fase finale della gravidanza hanno un rischio maggiore di sviluppare ipoglicemia (basso zucchero nel sangue) e bradicardia (battito cardiaco lento). Questi risultati aiutano i medici a valutare con attenzione l'uso di questi farmaci durante la gravidanza per garantire la sicurezza dei neonati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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