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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2025 Lettura: ~2 min

Lerodalcibep e Evolocumab: nuovi trattamenti per l’ipercolesterolemia familiare omozigote

Fonte
Raal FJ et al. Lancet Diabetes Endocrinol. 2024;13(3). doi:10.1016/S2213-8587(24)00045-6.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Esistono nuove opzioni per il trattamento di una forma ereditaria di colesterolo alto chiamata ipercolesterolemia familiare omozigote. Questi farmaci mirano a ridurre il colesterolo LDL, noto come "colesterolo cattivo", che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due di questi farmaci.

Che cos’è l’ipercolesterolemia familiare omozigote?

Si tratta di una condizione genetica rara in cui il corpo ha livelli molto alti di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"). Questo può portare a problemi cardiaci già in giovane età.

Come agiscono Lerodalcibep ed Evolocumab?

Entrambi i farmaci bloccano una proteina chiamata PCSK9, che normalmente impedisce al corpo di eliminare il colesterolo LDL. In questo modo, aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Lo studio internazionale

Un gruppo di ricercatori ha confrontato Lerodalcibep e Evolocumab in 66 pazienti con questa malattia. I pazienti hanno ricevuto uno dei due farmaci per 24 settimane, poi hanno cambiato trattamento per altre 24 settimane.

Risultati principali

  • La riduzione media del colesterolo LDL dopo 24 settimane è stata del 4,9% con Lerodalcibep e del 10,3% con Evolocumab.
  • Considerando tutte le misurazioni, la riduzione media è stata simile: 9,1% con Lerodalcibep e 10,8% con Evolocumab.
  • Entrambi i farmaci sono stati ben tollerati, senza effetti collaterali gravi legati al trattamento.
  • Le reazioni nel punto di iniezione sono state più frequenti con Evolocumab (24%) rispetto a Lerodalcibep (2%).

Variabilità nella risposta

Lo studio ha mostrato che la risposta ai farmaci varia molto da persona a persona, indipendentemente dal tipo di mutazione genetica o dal livello di blocco della proteina PCSK9. Questo suggerisce che il trattamento deve essere adattato a ogni singolo paziente.

In conclusione

Lerodalcibep e Evolocumab sono due farmaci efficaci e sicuri per ridurre il colesterolo LDL in persone con ipercolesterolemia familiare omozigote. La scelta del trattamento può dipendere dalla risposta individuale e dalla tollerabilità, sottolineando l’importanza di un approccio personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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