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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/10/2016 Lettura: ~4 min

Ipertensione arteriosa cronica in gravidanza

Fonte
Andrea Ungar, Cardiologia e Medicina Geriatrica, AOU Careggi e Università degli Studi di Firenze

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L'ipertensione arteriosa cronica in gravidanza è una condizione che richiede attenzione perché può influire sulla salute della mamma e del bambino. È importante riconoscerla e gestirla correttamente per ridurre i rischi e garantire un percorso di gravidanza più sicuro.

Che cos'è l'ipertensione arteriosa in gravidanza

L'ipertensione arteriosa è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è più alta del normale. Durante la gravidanza, può comparire o peggiorare, soprattutto nel secondo e terzo trimestre. Inizialmente, nei primi mesi, la pressione tende a diminuire, ma poi torna ai livelli normali o può aumentare.

Il ruolo della placenta

La placenta è un organo fondamentale durante la gravidanza. Serve a scambiare nutrienti, ossigeno e sostanze di scarto tra la mamma e il bambino. Per funzionare bene, ha bisogno di un buon flusso di sangue a bassa pressione. Se la placenta non si forma correttamente, il corpo della mamma può aumentare la pressione sanguigna per garantire un adeguato apporto di sangue alla placenta. Questo può causare ipertensione gestazionale, cioè la pressione alta che si sviluppa durante la gravidanza.

Pericoli dell'ipertensione in gravidanza

L'ipertensione in gravidanza può essere pericolosa sia per la mamma che per il bambino. Può aumentare il rischio di complicazioni come:

  • Perdita di proteine nelle urine (che può indicare preeclampsia)
  • Parto prematuro
  • Problemi di crescita del bambino
  • Distacco della placenta
  • Necessità di taglio cesareo

Per questo motivo, la pressione arteriosa e le urine vengono controllate regolarmente durante le visite ostetriche.

Ipotesi di ipertensione cronica in gravidanza

Si parla di ipertensione cronica in gravidanza quando la pressione alta è presente prima della gravidanza o si manifesta prima della 20ª settimana. Questa condizione riguarda circa il 5% delle donne in gravidanza e può aumentare i rischi di salute per mamma e bambino.

La diagnosi è più semplice se la donna è già in cura per ipertensione prima di rimanere incinta. Se la pressione alta compare più tardi, può essere difficile distinguere tra ipertensione cronica e ipertensione gestazionale o preeclampsia.

Per questo motivo è importante misurare la pressione già nelle prime 12 settimane di gravidanza, così da riconoscere eventuali problemi precocemente.

Controlli e diagnosi

Per le donne con ipertensione cronica che desiderano una gravidanza o sono già incinte, si consiglia di:

  • Misurare regolarmente la pressione a casa
  • Effettuare esami del sangue e delle urine per controllare la funzione renale e la presenza di proteine
  • Fare controlli cardiaci e oculistici per valutare eventuali danni agli organi

Se durante la gravidanza compaiono sintomi come mal di testa intenso, dolore nella parte superiore dell'addome, visione offuscata o aumento improvviso della pressione o delle proteine nelle urine, potrebbe trattarsi di preeclampsia sovrapposta, una complicazione che richiede attenzione medica.

Trattamento dell'ipertensione cronica in gravidanza

Il trattamento mira a mantenere la pressione sotto controllo per proteggere la salute della mamma e del bambino. Le indicazioni generali sono:

  • Per pressioni lievemente elevate (pressione diastolica tra 90 e 99 mmHg), si preferiscono cambiamenti nello stile di vita, come ridurre il sale, evitare alcool e fumo, controllare il peso e limitare sforzi eccessivi.
  • Se la pressione supera i 100 mmHg diastolica o 150/100 mmHg in generale, si utilizzano farmaci sicuri in gravidanza, come metildopa, nifedipina, clonidina o labetalolo.
  • Alcuni farmaci usati normalmente per l'ipertensione, come ACE-inibitori, diuretici e sartani, non sono sicuri in gravidanza e devono essere evitati.

Il trattamento farmacologico riduce il rischio di crisi ipertensive gravi, ma non sempre migliora gli esiti perinatali complessivi. La scelta della terapia viene fatta con attenzione per bilanciare i benefici e i rischi.

Importanza della valutazione precoce

Valutare la pressione e la salute generale prima o all'inizio della gravidanza aiuta a identificare eventuali problemi e a pianificare il miglior percorso di cura. Questo include esami per controllare i reni, il cuore e altri organi, oltre a monitorare attentamente la pressione e le urine durante tutta la gravidanza.

In conclusione

L'ipertensione arteriosa cronica in gravidanza è una condizione che può aumentare i rischi per la mamma e il bambino. Un controllo regolare della pressione e degli esami specifici, insieme a un trattamento adeguato, sono fondamentali per ridurre le complicazioni. La diagnosi precoce e la gestione attenta permettono di affrontare la gravidanza in modo più sicuro e sereno.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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