CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 03/11/2016 Lettura: ~2 min

Quanto è comune l'embolia polmonare nei pazienti ricoverati per sincope

Fonte
N Engl J Med 2016;375:1524-31. DOI: 10.1056/NEJMoa1602172. Paolo Prandoni.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Zannoni Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando una persona viene ricoverata in ospedale per un episodio di sincope, cioè una perdita improvvisa di coscienza, è importante capire quali possano essere le cause. Tra queste, l'embolia polmonare è una condizione seria che può essere presente ma spesso non viene valutata con attenzione. Qui spieghiamo quanto è frequente questa condizione in questi pazienti e come viene diagnosticata.

Che cos'è la sincope e l'embolia polmonare

La sincope è una perdita temporanea di coscienza dovuta a una riduzione del flusso di sangue al cervello. Può avere diverse cause, alcune più gravi di altre. L'embolia polmonare è un blocco improvviso di un'arteria nei polmoni causato da un coagulo di sangue, che può essere pericoloso e richiede attenzione medica.

Lo studio sulla frequenza dell'embolia polmonare nei pazienti con sincope

Un gruppo di ricercatori in Italia ha esaminato 560 pazienti ricoverati per un primo episodio di sincope in 11 ospedali. L'età media dei pazienti era di 76 anni.

Per capire se avessero un'embolia polmonare, i medici hanno usato un metodo basato su due passaggi:

  • Valutare la probabilità clinica usando il punteggio Wells, che aiuta a prevedere la possibilità di embolia polmonare.
  • Misurare il livello di d-dimero, una sostanza nel sangue che aumenta in presenza di coaguli.

Se un paziente aveva una bassa probabilità secondo il punteggio Wells e un livello di d-dimero normale, l'embolia polmonare veniva esclusa senza ulteriori esami.

Nei pazienti con probabilità più alta o d-dimero elevato, sono stati fatti esami più approfonditi come la angio-TC polmonare o la scintigrafia polmonare, che permettono di vedere direttamente i coaguli nei polmoni.

Risultati principali

  • In 330 pazienti (circa il 59%), l'embolia polmonare è stata esclusa con i primi test.
  • Nei restanti 230 pazienti, l'embolia polmonare è stata trovata in 97 casi, cioè nel 42% di questi.
  • Nel gruppo totale di 560 pazienti, la presenza di embolia polmonare è stata del 17,3%, cioè circa 1 persona su 6.
  • In 61 pazienti è stato trovato un embolo in arterie polmonari importanti o un danno significativo alla circolazione polmonare.
  • Tra i pazienti con una diagnosi alternativa per la sincope, l'embolia polmonare è stata comunque presente nel 12,7% dei casi.
  • Tra quelli senza una diagnosi alternativa, la presenza di embolia polmonare era più alta, al 25,4%.

In conclusione

Quasi 1 paziente su 6 ricoverato per un primo episodio di sincope ha un'embolia polmonare. Questo significa che, anche se ci sono altre possibili cause per la sincope, è importante considerare e valutare la presenza di embolia polmonare per garantire una diagnosi corretta e un trattamento adeguato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Zannoni

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA