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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2025 Lettura: ~4 min

Comprendere il cuore nell’anziano: novità e sfide in geriatria e cardiologia

Fonte
Dario Leosco, Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, Università degli Studi di Napoli Federico II, Presidente SIGG; Andrea Ungar, Responsabile Centro Ipertensione Geriatra-UTIG (AOU Careggi) Firenze, Past-president SIGG

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dario Leosco - Andrea Ungar Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1317 Sezione: 2

Introduzione

Il cuore degli anziani presenta caratteristiche e sfide particolari che richiedono un approccio attento e multidisciplinare. Recenti studi e confronti tra specialisti in geriatria e cardiologia stanno migliorando la comprensione e la gestione delle malattie cardiache in questa fascia di età, con nuove terapie e strategie personalizzate.

Il Congresso SIGG e l’importanza dell’approccio multidisciplinare

Dal 11 al 14 dicembre si è svolto a Firenze il 69° Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), dedicato al rapporto stretto tra geriatria e cardiologia. Questo incontro ha sottolineato quanto sia importante considerare le caratteristiche specifiche delle malattie cardiache negli anziani, che spesso presentano altre malattie contemporaneamente e assumono molti farmaci, rendendo più complesso il trattamento.

Spesso gli anziani sono poco rappresentati negli studi clinici, quindi è fondamentale unire le competenze di diverse specialità e usare strumenti di valutazione che tengano conto di tutti gli aspetti della salute dell’anziano.

Insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata (HFpEF)

L’HFpEF è una condizione molto comune negli over 65, considerata una vera e propria sindrome geriatrica. Si tratta di una malattia cronica che coinvolge più organi e in cui l’infiammazione legata all’invecchiamento, chiamata "inflammaging", gioca un ruolo importante.

Questa condizione è difficile da diagnosticare e trattare. Le terapie tradizionali, efficaci in altri tipi di insufficienza cardiaca, non hanno dato buoni risultati nell’HFpEF, che ha una mortalità significativa entro tre anni dalla diagnosi.

Negli ultimi anni, però, due importanti studi clinici (Emperor Preserved e Deliver) hanno dimostrato che una nuova classe di farmaci, gli inibitori SGLT2, può migliorare la situazione anche in pazienti con o senza diabete e con problemi renali. Altri studi hanno confermato il beneficio di questi farmaci per proteggere cuore, reni e metabolismo.

Inoltre, nuove ricerche suggeriscono che un’altra classe di farmaci antidiabetici, gli agonisti GLP-1, potrebbe offrire ulteriori vantaggi, anche se i meccanismi precisi sono ancora in fase di studio.

Gestione delle terapie complesse nell’anziano

Il trattamento degli anziani con malattie cardiache spesso comporta l’uso di molti farmaci, che possono interagire tra loro e aumentare il rischio di effetti collaterali, come sanguinamenti o trombosi.

Ad esempio, l’uso di farmaci antiaggreganti (che riducono la formazione di coaguli) da soli può raddoppiare il rischio di eventi emorragici dopo i 65 anni. Quando si aggiungono anticoagulanti (che fluidificano il sangue) in caso di fibrillazione atriale, il rischio di sanguinamenti aumenta ulteriormente senza ridurre gli eventi ischemici (come infarti).

Per la terapia antianginosa (contro il dolore al petto), le linee guida recenti indicano l’uso di nitrati a lunga durata e ranolazina come aggiunta ai trattamenti standard, o come prima scelta in alcuni pazienti selezionati.

Amiloidosi cardiaca senile e valutazione geriatrica

L’amiloidosi cardiaca da transtiretina è una malattia del cuore che colpisce spesso gli anziani. In questi casi, una valutazione geriatrica completa è fondamentale per identificare condizioni come fragilità e disabilità, che influenzano il rischio e la gestione della malattia.

Strumenti come la Clinical Frailty Scale, il modello di fragilità di Linda Fried e la Short Physical Performance Battery aiutano a personalizzare il trattamento e a evitare decisioni basate solo sull’età anagrafica, prevenendo così discriminazioni o trattamenti inutili.

Prevenzione cardiovascolare nell’anziano

La prevenzione delle malattie cardiovascolari negli anziani è complessa. Anche se è noto che ridurre il colesterolo LDL diminuisce il rischio, l’uso e la dose delle terapie per abbassarlo sono ancora oggetto di discussione, soprattutto nella prevenzione primaria (prima che la malattia si manifesti).

Alcuni farmaci, come gli anti-PCSK9 e Inclisiran, sono difficili da usare, mentre le statine possono causare effetti collaterali a dosi elevate. Nuove molecole come l’Acido Bempedoico, che non agisce sui muscoli, sembrano promettenti per chi non tollera le statine o le può assumere solo a dosi basse.

Nuova classificazione della sincope nell’anziano

La sincope, cioè la perdita di conoscenza temporanea, è frequente negli anziani. Un nuovo sistema di classificazione distingue i tipi di sincope non cardiaca in base a caratteristiche del battito cardiaco e della pressione sanguigna, invece che sulla causa tradizionale.

Questa nuova classificazione aiuta a scegliere meglio il trattamento e a semplificare la diagnosi anche nei pazienti più anziani.

In conclusione

Il cuore dell’anziano richiede un’attenzione particolare che combina conoscenze di geriatria e cardiologia. Nuove terapie e strumenti di valutazione multidisciplinari stanno migliorando la gestione delle malattie cardiache in questa popolazione, con l’obiettivo di personalizzare i trattamenti e migliorare la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dario Leosco - Andrea Ungar

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