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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/11/2016 Lettura: ~2 min

Valore predittivo a lungo termine della risonanza magnetica nel ventricolo sinistro non compatto

Fonte
Daniele Andreini, MD, PhD - J Am Coll Cardiol. 2016;68(20):2166-2181. doi:10.1016/j.jacc.2016.08.053.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La risonanza magnetica cardiaca è uno strumento importante per confermare la diagnosi di una condizione chiamata ventricolo sinistro non compatto. Questo studio ha esaminato quanto i risultati di questo esame possano aiutare a prevedere l'andamento della malattia nel tempo.

Che cos'è il ventricolo sinistro non compatto (VSNC)?

Il VSNC è una condizione del cuore in cui la parete del ventricolo sinistro presenta una struttura particolare, con una parte più spessa e 'trabecolata' (non compatta). La risonanza magnetica cardiaca (RMC) è l'esame migliore per confermare questa diagnosi.

Lo studio e i suoi criteri

In questo studio sono stati coinvolti 113 pazienti con diagnosi di VSNC confermata tramite ecocardiogramma. Tutti hanno fatto una risonanza magnetica cardiaca in 5 centri specializzati.

I criteri usati per la diagnosi tramite RMC erano basati sul rapporto tra la parte non compatta e quella compatta del muscolo cardiaco, che doveva essere superiore a 2,3 durante la fase di riempimento del cuore (telediastole).

Parametri valutati

  • La quantità di muscolo non compatto nel ventricolo sinistro (espressa in percentuale e in grammi per metro quadrato).
  • La presenza di fibrosi, cioè tessuto cicatriziale, evidenziata con una tecnica chiamata "late gadolinium enhancement" (LGE).
  • La dimensione e la funzione del ventricolo sinistro.

Eventi monitorati e risultati

Durante un periodo medio di 4 anni, sono stati osservati eventi importanti in 36 pazienti, tra cui:

  • Ricoveri per insufficienza cardiaca (16 casi).
  • Disturbi del ritmo cardiaco pericolosi (10 casi).
  • Morti di origine cardiaca (5 casi).
  • Eventi tromboembolici, cioè formazione di coaguli che possono bloccare i vasi sanguigni (5 casi).

I pazienti che hanno avuto questi eventi avevano più spesso:

  • Un ventricolo sinistro dilatato (più grande del normale).
  • Una ridotta capacità di pompare il sangue (frazione di eiezione alterata).
  • Una quantità significativa di muscolo non compatto (> 20%).

La presenza di fibrosi (LGE) è risultata un importante indicatore di rischio per eventi cardiaci, più affidabile rispetto ad altri dati clinici o funzionali.

Non sono stati osservati eventi gravi in pazienti senza dilatazione del ventricolo sinistro e senza fibrosi.

Significato dei risultati

Il grado di trabecolatura del ventricolo sinistro (cioè quanto è 'non compatto') da solo non sembra influenzare il rischio di eventi cardiaci. Sono invece più importanti:

  • La dilatazione del ventricolo sinistro.
  • La riduzione della funzione di pompa del cuore.
  • La presenza di fibrosi evidenziata con LGE.

In conclusione

La risonanza magnetica cardiaca è utile non solo per confermare la diagnosi di ventricolo sinistro non compatto, ma anche per aiutare a prevedere il rischio di problemi cardiaci nel tempo. In particolare, la dilatazione del ventricolo sinistro e la presenza di fibrosi sono segnali importanti da considerare per la prognosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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