Che cosa significa pressione diastolica e perché è importante
La pressione diastolica è la pressione nelle arterie tra un battito cardiaco e l'altro, cioè quando il cuore si rilassa e si riempie di sangue. È importante perché un valore troppo basso può ridurre il flusso di sangue al cuore stesso, causando problemi.
Lo studio e i suoi risultati principali
Uno studio su oltre 11.000 adulti ha esaminato come la pressione diastolica influisce sul rischio di danni al cuore e di eventi cardiaci. Ecco cosa hanno trovato:
- Le persone con pressione diastolica inferiore a 60 mmHg avevano un rischio più alto di danni al cuore, misurati con un esame chiamato troponina ultrasensibile, che indica stress o lesioni al muscolo cardiaco.
- Anche chi aveva pressione diastolica tra 60 e 69 mmHg mostrava un rischio aumentato, ma meno rispetto a chi era sotto i 60 mmHg.
- Una pressione diastolica molto bassa (<60 mmHg) era collegata a un aumento degli eventi coronarici (problemi alle arterie del cuore) e a una maggiore mortalità.
- Non è stata trovata una relazione significativa tra pressione diastolica bassa e rischio di ictus.
- Il rischio era più alto in persone che già avevano segni di danno cardiaco all'inizio dello studio.
Cosa significa per chi ha l'ipertensione
Quando si abbassa la pressione arteriosa per trattare l'ipertensione, è importante non ridurre troppo la pressione diastolica, soprattutto in chi ha già un rischio elevato di problemi cardiaci. Valori di pressione diastolica sotto i 70 mmHg, e in particolare sotto i 60 mmHg, possono essere pericolosi perché possono ridurre troppo il flusso di sangue al cuore.
In conclusione
Abbassare la pressione diastolica può aiutare a controllare l'ipertensione, ma valori troppo bassi (<60 mmHg) sono associati a un aumento del rischio di danni al cuore e di eventi cardiaci. Per questo, è importante monitorare attentamente la pressione e mantenere la pressione diastolica a livelli sicuri, specialmente nei pazienti con segni di danno cardiaco o a rischio elevato.