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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2025 Lettura: ~1 min

Unità per lo Studio della Sincope in Italia: Censimento 2024

Fonte
Dati presentati al 12° Congresso Nazionale del Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo Studio della Sincope (GIMSI), Università Cattolica di Milano, febbraio 2024.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1317 Sezione: 2

Introduzione

La sincope, cioè la perdita improvvisa di coscienza, è un problema comune che può avere conseguenze importanti, soprattutto negli anziani. In Italia, non tutti gli ospedali hanno un centro specializzato per studiare e gestire questa condizione. Il censimento 2024 ci aiuta a capire meglio la situazione attuale e l'importanza di avere strutture dedicate per migliorare la diagnosi e il trattamento.

Che cos'è la sincope e perché è importante

La sincope è un episodio in cui una persona perde temporaneamente i sensi, spesso a causa di un calo del flusso di sangue al cervello. Questo può causare cadute e lesioni, soprattutto negli anziani. Anche i giovani possono sperimentare svenimenti, spesso per motivi diversi, e temono che possano nascondere problemi seri al cuore o al sistema nervoso.

La situazione attuale in Italia

Secondo un censimento condotto nel 2024 su 158 ospedali italiani:

    32%) non ha un centro dedicato allo studio della sincope. 37% degli ospedali ha un ambulatorio dedicato, ma che non rispetta tutte le raccomandazioni delle Linee Guida Europee. 30% degli ospedali dispone di centri certificati e attrezzati secondo gli standard internazionali, con personale specializzato e strumenti come il tilt test, l’elettrocardiogramma e il monitoraggio Holter.

Negli ultimi cinque anni, il numero di centri certificati è diminuito da 72 a 48, a causa della riduzione di personale e risorse nel Servizio Sanitario Nazionale.

Perché servono centri specializzati per la sincope

  • Permettono di fare una diagnosi precisa e tempestiva.
  • Aiutano a prevenire cadute e traumi, soprattutto negli anziani.
  • Limitano ricoveri ospedalieri inutili e l’esecuzione di esami medici non necessari.
  • Contribuiscono a risparmiare risorse per il sistema sanitario.

Non è necessario che ogni ospedale abbia un centro dedicato, ma sarebbe utile almeno un centro per ogni provincia italiana o per ogni unità sanitaria locale, in modo da garantire una distribuzione uniforme e accessibile.

Nuovi approcci per la diagnosi e il trattamento

Durante il congresso GIMSI sono state presentate novità importanti per gestire la sincope che non dipende da problemi cardiaci. Invece di classificare la sincope solo in base alla causa, si propone di considerare il fenotipo del paziente, cioè il tipo di sintomi e segni che presenta:

  • Fenotipo ipotensivo: legato a una pressione sanguigna bassa.
  • Fenotipo bradicardico: legato a un battito cardiaco troppo lento.
  • Fenotipo misto: una combinazione dei due precedenti.

Questa classificazione si basa su esami specifici, come il monitoraggio della pressione per 24 ore e il protocollo SCAFA (Short CV Autonomic Function Assessment), che aiutano a scegliere la cura più adatta.

In conclusione

La sincope è un problema comune che richiede attenzione e strutture specializzate per una gestione efficace. In Italia, solo una parte degli ospedali ha centri certificati dedicati, e il loro numero è diminuito negli ultimi anni. Avere centri ben organizzati e distribuiti sul territorio può migliorare la diagnosi, ridurre i rischi per i pazienti e ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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