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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2025 Lettura: ~3 min

Un nuovo rinascimento per la cardiologia invasiva italiana

Fonte
Luigi Emilio Pastormerlo, Cardiologia Interventistica, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio - Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1317 Sezione: 2

Introduzione

Il Congresso GISE 2024, tenutosi a Milano, ha rappresentato un momento importante per la cardiologia invasiva in Italia. Durante l'evento si sono affrontati temi fondamentali come la formazione continua, la collaborazione tra professionisti e il passaggio generazionale, con un'attenzione particolare alle nuove scoperte scientifiche e alle tecniche innovative per la cura del cuore.

Il Congresso GISE 2024: un evento di grande rilievo

Dal 19 al 22 novembre 2024 si è svolto a Milano il 45° congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia Invasiva (GISE). La cerimonia di apertura ha celebrato la figura di Leonardo da Vinci, simbolo del metodo scientifico e del pensiero critico, collegando passato e presente. È stato inoltre premiato Leonardo Bolognese, pioniere dell'angioplastica in Italia, e ricordati con rispetto Alessandro Bortone, Federica Ettori e Davide Antoniucci, importanti per lo sviluppo della cardiologia invasiva.

Formazione, collaborazione e innovazione

Il congresso ha visto una grande partecipazione di esperti italiani e internazionali. Le parole chiave sono state:

  • Formazione continua per aggiornare le conoscenze;
  • Passaggio generazionale per coinvolgere i giovani cardiologi;
  • Creazione di reti di collaborazione tra professionisti.

L'Italia è riconosciuta a livello mondiale per il contributo scientifico nella cardiologia interventistica, seconda solo agli Stati Uniti per numero di pubblicazioni importanti.

Scoperte scientifiche e studi innovativi

Durante il congresso sono stati presentati cinque studi italiani di grande rilievo, pubblicati su riviste internazionali prestigiose. Tra questi:

  • Valutazione a lungo termine di pazienti con valvuloplastica mitralica edge-to-edge (M-TEER);
  • Nuove tecniche per diagnosticare precocemente problemi nei cuori trapiantati;
  • Un sistema per prevedere disturbi del ritmo dopo l'impianto di valvole aortiche (TAVI);
  • Confronto tra diversi tipi di valvole per il trattamento di pazienti con particolari malformazioni cardiache.

Gestione della sindrome coronarica cronica

Il congresso ha approfondito le nuove linee guida per diagnosticare e trattare la sindrome coronarica cronica, una condizione che riguarda il ridotto flusso di sangue al cuore. È stato sottolineato il ruolo fondamentale della tomografia computerizzata per escludere o confermare la presenza di malattie coronariche, soprattutto in pazienti con sintomi moderati.

In assenza di ostruzioni evidenti, è importante valutare la funzione dei vasi sanguigni, anche con esami invasivi, per individuare forme di malattia coronarica funzionale, spesso non diagnosticate e quindi non curate adeguatamente.

Nuove prospettive per il trattamento delle valvulopatie e della fibrillazione atriale

Per la valvulopatia mitralica, sono state discusse nuove indicazioni per la procedura M-TEER, che aiuta a migliorare la funzione della valvola mitrale in diversi casi complessi, come insufficienza acuta o cardiomiopatia ipertrofica.

Per la TAVI, procedura per sostituire la valvola aortica senza intervento chirurgico, si è parlato di estendere l'uso anche a pazienti più giovani e di migliorare la valutazione e il monitoraggio delle protesi impiantate.

Un altro tema importante è stato la chiusura percutanea dell'auricola sinistra, una procedura che può ridurre il rischio di sanguinamenti maggiori nei pazienti con fibrillazione atriale, come dimostrato da uno studio recente su 1.600 pazienti.

In conclusione

Il Congresso GISE 2024 ha rappresentato un momento di grande crescita e innovazione per la cardiologia invasiva italiana. La formazione continua, la collaborazione tra professionisti e l'attenzione alle nuove scoperte scientifiche sono le basi per un futuro promettente. L'Italia continua a essere protagonista a livello internazionale, con laboratori e centri che sono veri e propri luoghi di innovazione e sviluppo per le nuove generazioni di cardiologi interventisti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo

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