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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2025 Lettura: ~4 min

Il futuro della cardiologia interventistica: innovazioni e formazione al congresso JIM 2025

Fonte
Luigi Emilio Pastormerlo, Unità operativa complessa di Cardiologia Interventistica, Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, Pisa - Massa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1317 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso JIM 2025 è stato un importante appuntamento per i cardiologi interventisti, con un focus speciale sulle nuove generazioni. L'evento ha offerto aggiornamenti pratici e scientifici sulle più recenti tecniche e trattamenti nel campo della cardiologia invasiva, con particolare attenzione all'educazione e alla condivisione delle conoscenze.

Un evento dedicato alle nuove generazioni di cardiologi interventisti

Il congresso JIM, tenutosi a Roma dal 19 al 22 febbraio e patrocinato dalla Società Italiana di Cardiologia Invasiva (GISE), ha confermato il suo ruolo come punto di riferimento per i giovani cardiologi interventisti. L'obiettivo principale è stato quello di offrire un vademecum pratico sui diversi scenari della cardiologia interventistica moderna, con particolare attenzione all'insegnamento e alla formazione pratica.

Le sessioni live, molto dettagliate e curate, hanno permesso ai partecipanti di seguire in diretta le procedure, rendendo l'apprendimento più efficace. Inoltre, le sessioni con esperti nazionali e internazionali hanno sintetizzato i messaggi chiave della cardiologia invasiva coronarica e strutturale.

Focus sulle valvulopatie e nuove tecniche

Un tema di grande interesse è stato il trattamento delle valvulopatie, cioè le malattie delle valvole cardiache. In particolare, è stata molto seguita la procedura percutanea (cioè senza intervento chirurgico tradizionale) per l'insufficienza aortica severa, una condizione in cui la valvola aortica non si chiude bene, causando problemi al cuore.

Il trial ALIGN-AR ha dimostrato che l'uso della valvola JeanValve con il sistema di rilascio Trilogy è sicuro ed efficace in pazienti con alto rischio chirurgico. Dopo due anni, i pazienti hanno mostrato una buona funzionalità della valvola, pochi problemi di perdita intorno alla valvola e un miglioramento della qualità della vita.

È stato annunciato l'inizio di uno studio che confronterà direttamente questo trattamento percutaneo con la chirurgia tradizionale, aprendo nuove possibilità anche per l'Italia e l'Europa.

Un altro argomento emergente è stato il trattamento della valvulopatia tricuspidalica, cioè i problemi alla valvola tricuspide del cuore. Sono stati presentati casi complessi trattati con tecniche percutanee innovative, con discussioni tra esperti su quale sia il miglior approccio terapeutico.

Novità nel trattamento della stenosi aortica e dimensioni dell'anulus

Il congresso ha anche discusso i risultati del trial EARLY TAVR, che ha mostrato come un intervento precoce con valvola a espansione a palloncino in pazienti asintomatici con stenosi aortica severa migliori la sopravvivenza e riduca le ospedalizzazioni.

Per i pazienti con un anulus aortico di piccole dimensioni (la parte del cuore dove si impianta la valvola), il SMART trial ha evidenziato che le valvole autoespandibili offrono una migliore funzionalità rispetto a quelle a espansione a palloncino, anche se senza differenze significative negli eventi clinici a 12 mesi.

Trattamento della coronaropatia complessa e supporto emodinamico

Le sessioni dedicate alla coronaropatia complessa hanno mostrato casi di pazienti con problemi cardiaci gravi, alcuni in condizioni di shock cardiogeno, cioè insufficienza cardiaca acuta. Il trial DANGER ha dimostrato che l'uso della pompa microassiale (sistema Impella) durante l'infarto migliora i risultati rispetto a trattamenti tradizionali.

Gli esperti hanno discusso anche l'organizzazione e la gestione ottimale di questi supporti per garantire la migliore assistenza possibile.

Gestione delle lesioni coronariche calcifiche e uso di tecnologie avanzate

Le lesioni calcifiche nelle arterie coronarie, cioè la presenza di depositi duri di calcio, aumentano la difficoltà delle procedure di angioplastica. Il congresso ha sottolineato l'importanza di utilizzare tecniche di imaging avanzate, come IVUS e OCT, che permettono di vedere con precisione la quantità e la posizione del calcio.

Queste informazioni aiutano a scegliere il metodo migliore per rimuovere o ridurre il calcio prima di posizionare lo stent, migliorando i risultati per il paziente.

Innovazioni nell'uso dei palloni medicati e dibattiti sulle strategie di trattamento

Un altro tema importante è stato l'uso dei palloni medicati, strumenti che rilasciano farmaci direttamente nelle arterie per prevenire il restringimento dopo l'angioplastica. Si è discusso molto sulla possibilità di ridurre l'uso degli stent tradizionali, adottando la filosofia "Leave Nothing Behind", cioè evitare di lasciare dispositivi permanenti nelle arterie quando possibile.

Un dibattito ha riguardato l'uso dei palloni medicati anche nelle occlusioni croniche, con opinioni diverse tra esperti su quando sia necessario posizionare uno stent o meno.

Opportunità per i giovani cardiologi

Grazie alla collaborazione con la Society of Cardiovascular Angiography & Interventions (SCAI), tre giovani autori sono stati premiati con borse di studio per partecipare a un corso estivo negli Stati Uniti, favorendo così la formazione e lo scambio internazionale.

In conclusione

Il congresso JIM 2025 ha rappresentato un momento fondamentale per aggiornarsi sulle più recenti innovazioni nella cardiologia interventistica. Ha sottolineato l'importanza della formazione continua, dell'uso di tecnologie avanzate e della collaborazione tra diverse generazioni di medici per migliorare la cura dei pazienti con malattie cardiache complesse.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo

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