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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/12/2016 Lettura: ~2 min

L'uso ancora limitato dei nuovi anticoagulanti orali nei pazienti con fibrillazione atriale in Italia

Fonte
Congresso della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera, Milano 2016.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione del cuore che può aumentare il rischio di problemi seri come ictus. Esistono nuovi farmaci anticoagulanti orali efficaci e sicuri per il trattamento di questa condizione. Tuttavia, in Italia, questi farmaci non sono ancora utilizzati quanto potrebbero, secondo uno studio recente. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di questa ricerca e cosa significano per i pazienti.

Che cosa è la fibrillazione atriale e il trattamento anticoagulante

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore che può causare la formazione di coaguli nel sangue. Per ridurre il rischio di ictus e altri problemi, si usano farmaci chiamati anticoagulanti, che aiutano a prevenire la formazione di questi coaguli.

I nuovi anticoagulanti orali (NAO)

Negli ultimi anni sono stati introdotti i nuovi anticoagulanti orali (NAO), che sono efficaci, facili da usare e generalmente sicuri. Questi farmaci rappresentano un'alternativa ai vecchi anticoagulanti, come il warfarin (AVK), che richiedono controlli più frequenti.

Lo studio Nemawashi: cosa ha osservato

Uno studio chiamato Nemawashi, condotto in diverse regioni italiane, ha analizzato i dati di 4.362 pazienti con fibrillazione atriale trattati nel 2014. Ecco i punti principali emersi:

  • Il 82,4% dei pazienti assumeva il vecchio anticoagulante warfarin.
  • Solo il 17,6% usava i nuovi anticoagulanti orali (NAO).
  • I pazienti trattati con NAO avevano un rischio di sanguinamento più alto, ma questo non ha impedito il loro uso.
  • Quasi la metà dei pazienti (47%) non era idonea a ricevere i NAO secondo le regole di rimborso.
  • Tra i pazienti consigliati per i NAO, solo il 16,7% li riceveva effettivamente.
  • Molti pazienti non ricevevano né NAO né warfarin, anche se avrebbero potuto beneficiarne.

Impatto sui costi e sulla salute

Lo studio ha anche valutato i costi per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e ha trovato che:

  • Nonostante i NAO costino di più come farmaci, il loro uso corretto può ridurre le ospedalizzazioni per problemi cardiaci e cerebrali.
  • Il costo totale per paziente all'anno è simile tra chi usa NAO e chi non li usa, grazie al risparmio sulle ospedalizzazioni.
  • Un uso più appropriato dei NAO potrebbe portare a meno ictus e infarti, con un risparmio economico per il SSN.

Prossimi passi dello studio

La seconda fase del progetto Nemawashi mira a:

  • Monitorare continuamente come vengono prescritti gli anticoagulanti orali.
  • Ridurre la differenza tra le raccomandazioni mediche e la pratica reale.
  • Coinvolgere più regioni italiane e includere dati più recenti, compresi quelli sul nuovo anticoagulante edoxaban, disponibile da settembre 2016.

In conclusione

I nuovi anticoagulanti orali sono farmaci efficaci e sicuri per la fibrillazione atriale, ma in Italia sono ancora poco usati rispetto a quanto raccomandato. Un uso più corretto potrebbe migliorare la salute dei pazienti e ridurre i costi per il sistema sanitario. Studi come Nemawashi aiutano a capire come migliorare la gestione di questi trattamenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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