Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 4.282 persone con cardiomiopatia ipertrofica. Hanno controllato quante di queste persone hanno sviluppato una forma persistente o permanente di fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare, usando esami come l'elettrocardiogramma (ECG), il monitoraggio Holter o dispositivi impiantabili.
Risultati principali
- Alcuni fattori sono risultati collegati a un rischio maggiore di fibrillazione atriale:
- Sesso femminile (le donne avevano un rischio più alto).
- Età più avanzata.
- Dimensione aumentata dell'atrio sinistro (una parte del cuore).
- Classe funzionale NYHA, che indica la gravità dei sintomi legati al cuore.
- Pressione alta (ipertensione).
- Malattie dei vasi sanguigni.
Impatto sulla salute a lungo termine
Dopo 10 anni, la percentuale di persone decedute per cause legate al cuore era più alta tra chi aveva la fibrillazione atriale (circa il 11%) rispetto a chi aveva un battito normale (circa il 5%). Anche le morti per altre cause erano più frequenti nel gruppo con fibrillazione atriale.
Effetto dei trattamenti
Alcuni farmaci come i beta-bloccanti, i calcio-antagonisti e la disopiramide hanno aiutato a mantenere un battito regolare all'inizio, ma questo beneficio è diminuito nel tempo. Il farmaco amiodarone, invece, non ha impedito che si sviluppasse la fibrillazione atriale durante il periodo di osservazione.
In conclusione
In persone con cardiomiopatia ipertrofica, alcuni fattori come l'età, il sesso femminile e la dimensione del cuore possono aumentare il rischio di sviluppare fibrillazione atriale. Questa condizione è associata a un rischio più alto di problemi di salute a lungo termine. Alcuni farmaci possono aiutare a mantenere un ritmo cardiaco regolare, ma il loro effetto può diminuire col tempo.