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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/04/2025 Lettura: ~2 min

Rivalutazione della terapia con statine in prevenzione primaria: chi può beneficiarne

Fonte
G B John Mancini, et al. European Journal of Preventive Cardiology, zwaf048, https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf048.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Capire chi può trarre vantaggio dalle statine per prevenire problemi al cuore è importante ma complesso. Studi recenti cercano di semplificare questo processo per aiutare a identificare meglio le persone che potrebbero aver bisogno di questo trattamento.

Che cosa sono le statine e la prevenzione primaria

Le statine sono farmaci usati per abbassare il colesterolo, in particolare il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". La prevenzione primaria significa usare le statine per evitare che una persona sviluppi per la prima volta malattie cardiovascolari come infarti o ictus.

Come si sceglie chi deve prendere le statine

Attualmente, per decidere chi deve iniziare la terapia con statine, si usano calcoli del rischio basati su diversi algoritmi. Questi calcoli stimano la probabilità di avere un evento cardiaco nei prossimi 10 anni. Tuttavia, questi metodi a volte danno risultati diversi e possono essere complicati da applicare.

Nuovo studio e cosa ha scoperto

Uno studio recente ha analizzato gli studi clinici più importanti che hanno valutato le statine in prevenzione primaria. Gli autori hanno confrontato i criteri usati per includere i pazienti in questi studi con i punteggi di rischio calcolati con diversi metodi. Hanno osservato che molte persone che soddisfacevano i criteri degli studi avevano un rischio calcolato più basso di quanto previsto, e quindi non sarebbero state considerate idonee a prendere le statine secondo gli algoritmi attuali.

Caratteristiche dei partecipanti agli studi

  • Età media intorno ai 64 anni.
  • Colesterolo LDL medio di circa 3,5 mmol/L.
  • Le persone con livelli più bassi di LDL erano generalmente più anziane e avevano altri fattori di rischio.

Proposta per semplificare l’identificazione dei pazienti

Basandosi su una revisione dei criteri degli studi e delle caratteristiche dei partecipanti, gli autori suggeriscono due gruppi di persone che potrebbero beneficiare delle statine:

  • Persone tra i 40 e i 70 anni con colesterolo LDL pari o superiore a 3,0 mmol/L.
  • Persone tra i 55 e gli 80 anni con colesterolo LDL pari o superiore a 1,8 mmol/L e con altri fattori di rischio aggiuntivi.

In conclusione

Lo studio suggerisce che le attuali linee guida potrebbero escludere alcune persone che invece potrebbero trarre beneficio dalle statine. Una definizione più semplice e basata sull’età e sui livelli di colesterolo LDL, insieme alla presenza di altri fattori di rischio, può aiutare a identificare meglio chi dovrebbe considerare questo trattamento per prevenire malattie cardiovascolari.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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