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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/04/2025 Lettura: ~2 min

Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: anche chi non ha sintomi è a rischio?

Fonte
Ahluwalia M et al. J Am Coll Cardiol HF. 2025. doi: 10.1016/j.jchf.2024.09.008.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva è una malattia del cuore che può causare problemi anche in persone che non mostrano sintomi evidenti. Capire i rischi per chi si sente bene è importante per prendersi cura della propria salute in modo adeguato.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (oHCM)?

Si tratta di una condizione in cui il muscolo del cuore, in particolare il ventricolo sinistro, si ispessisce in modo anomalo. Questo può ostacolare il normale flusso del sangue dal cuore al resto del corpo.

Chi sono i pazienti studiati?

Lo studio ha analizzato 1.239 persone con questa malattia, divise in due gruppi in base alla loro capacità di fare attività fisica senza sintomi:

  • Classe NYHA I: persone senza sintomi evidenti durante le attività quotidiane (598 pazienti, età media 48 anni).
  • Classe NYHA II: persone con sintomi lievi durante attività normali (641 pazienti, età media 54 anni).

Cosa ha mostrato lo studio?

Dopo 5 anni, il 28% delle persone senza sintomi (classe NYHA I) ha avuto eventi avversi legati alla malattia, mentre nel gruppo con sintomi lievi (classe NYHA II) la percentuale è stata più alta, il 44%.

Questo significa che anche chi non ha sintomi può comunque sviluppare complicazioni nel tempo.

Quali fattori aumentano il rischio nei pazienti senza sintomi?

  • Diametro dell'atrio sinistro maggiore o uguale a 45 mm: una parte del cuore che, se ingrandita, può indicare un rischio più alto.
  • Sesso femminile: le donne hanno mostrato un rischio maggiore di eventi avversi.
  • Età avanzata: il rischio aumenta con l'età, specialmente ogni 10 anni in più.

Invece, l'entità dell'ostruzione del flusso di sangue nel cuore non ha predetto il rischio di complicazioni.

Perché è importante questo studio?

Anche se chi non ha sintomi tende ad avere un andamento più favorevole, oltre un quarto di queste persone può comunque andare incontro a problemi a medio termine. Questo sottolinea l'importanza di monitorare attentamente anche chi si sente bene.

Futuri studi saranno necessari per trovare modi efficaci per prevenire le complicazioni anche in chi non mostra sintomi.

In conclusione

La cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva può causare problemi anche in persone senza sintomi evidenti. Alcuni fattori, come un cuore con alcune caratteristiche particolari, il sesso femminile e l'età più avanzata, aumentano il rischio di complicazioni. È quindi importante seguire con attenzione la propria salute e affidarsi al medico per un controllo regolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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