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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/02/2017 Lettura: ~2 min

Evolocumab: un nuovo trattamento per l'ipercolesterolemia familiare

Fonte
Loretta Fala - Am Health Drug Benefits. 2016 Mar; 9 (Spec Feature): 136–139.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'evolocumab è un farmaco approvato per aiutare a ridurre il colesterolo LDL, noto come "colesterolo cattivo", in persone con una forma ereditaria di colesterolo alto o con malattie cardiache. Questo trattamento si usa insieme a dieta e altre terapie, per migliorare la salute del cuore.

Che cos'è l'evolocumab

L'evolocumab è un tipo di anticorpo creato per bloccare una proteina chiamata PCSK9. Questa proteina, quando è attiva, riduce la capacità del fegato di eliminare il colesterolo LDL dal sangue.

L'evolocumab si lega a PCSK9 e impedisce che questa distrugga i recettori del colesterolo LDL nel fegato. Così, più recettori restano attivi e possono rimuovere più colesterolo LDL dal sangue, aiutando a mantenerlo basso.

Per chi è indicato

  • Persone adulte con ipercolesterolemia familiare, una condizione ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo LDL.
  • Persone con malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè problemi al cuore o ai vasi sanguigni causati da accumulo di grassi nelle arterie.

Come si usa

L'evolocumab si somministra con un'iniezione sotto la pelle (via sottocutanea). Le dosi consigliate sono:

  • 140 mg ogni due settimane, oppure
  • 420 mg una volta al mese.

Per chi ha la forma più grave di ipercolesterolemia familiare (omozigote), si consiglia 420 mg una volta al mese.

Risultati degli studi

Negli studi clinici, l'evolocumab ha mostrato di ridurre in modo significativo i livelli di colesterolo LDL:

  • Tra il 54% e il 71% in persone con malattia cardiovascolare.
  • Tra il 60% e il 61% in persone con ipercolesterolemia familiare eterozigote (forma meno grave).
  • Circa il 31% in persone con ipercolesterolemia familiare omozigote (forma più grave).

Questi risultati sono stati ottenuti aggiungendo evolocumab al trattamento già in corso, che comprendeva le statine, farmaci comunemente usati per abbassare il colesterolo.

In conclusione

L'evolocumab è un trattamento aggiuntivo che aiuta a ridurre il colesterolo LDL in persone con forme ereditarie di colesterolo alto o con malattie cardiache. Agisce bloccando la proteina PCSK9, permettendo al fegato di eliminare più colesterolo dal sangue. È somministrato tramite iniezioni e ha dimostrato di abbassare significativamente i livelli di colesterolo LDL quando usato insieme ad altri farmaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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