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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/04/2025 Lettura: ~2 min

Pacemaker e resincronizzazione cardiaca nello scompenso cardiaco con funzione ridotta del cuore

Fonte
Merkel E et al. J Am Coll Cardiol HF. 2025. doi: 10.1016/j.jchf.2024.09.011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. In alcuni casi, l'uso di dispositivi come il pacemaker o la resincronizzazione cardiaca può aiutare a migliorare la funzione del cuore e la qualità della vita. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha confrontato questi due approcci in persone con una forma specifica di scompenso cardiaco.

Che cos'è lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta (HFrEF)

In questa condizione, il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue perché la sua forza di contrazione è ridotta. Questo può causare affaticamento, difficoltà a respirare e altri sintomi.

Pacemaker e stimolazione ventricolare destra

Il pacemaker è un dispositivo che aiuta il cuore a battere regolarmente inviando piccoli impulsi elettrici. Tuttavia, quando la stimolazione avviene solo nel ventricolo destro (una delle due camere inferiori del cuore) e in modo frequente, può peggiorare la funzione del cuore nel tempo.

La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D)

La resincronizzazione cardiaca è un tipo di trattamento che utilizza un dispositivo speciale per coordinare meglio la contrazione delle due camere inferiori del cuore, migliorando così la sua efficienza. Il CRT-D include anche una funzione di defibrillatore, che può intervenire in caso di aritmie pericolose.

Lo studio BUDAPEST-CRT Upgrade

  • Ha coinvolto 360 pazienti con HFrEF e pacemaker o defibrillatore impiantato.
  • Tutti avevano una stimolazione ventricolare destra superiore al 20% del tempo.
  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la terapia CRT-D, l'altro ha continuato con il defibrillatore standard.

Risultati dopo 12 mesi

  • I pazienti con CRT-D hanno mostrato un miglioramento significativo nella loro capacità funzionale, cioè nella loro capacità di svolgere attività quotidiane senza affaticarsi troppo.
  • Si è osservata una riduzione di una sostanza nel sangue chiamata NT-proBNP, che è legata allo stress del cuore.
  • La qualità della vita, specialmente nei pazienti più anziani, è stata mantenuta meglio nel gruppo CRT-D.
  • La capacità di camminare per 6 minuti non è cambiata significativamente tra i due gruppi.

In conclusione

Per le persone con scompenso cardiaco e stimolazione frequente del ventricolo destro, passare da un pacemaker o defibrillatore standard a una terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore può migliorare la funzione del cuore e aiutare a mantenere una buona qualità della vita, soprattutto negli anziani.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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