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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/02/2017 Lettura: ~2 min

Nuove prospettive per prevenire l’ictus nella fibrillazione atriale: i risultati della fase 2 del registro GLORIA-AF

Fonte
Menno V. Huisman; J Am Coll Cardiol 2017;69:777-785.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus. Per questo motivo, è importante capire come vengono usati i farmaci per prevenirlo. Il registro GLORIA-AF ha raccolto dati importanti su come vengono trattati i pazienti con questa condizione in diverse parti del mondo, aiutandoci a migliorare la cura.

Che cos’è il registro GLORIA-AF

Il registro GLORIA-AF è uno studio internazionale che osserva come vengono trattati i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare appena diagnosticata e a rischio di ictus. Questo studio ha raccolto informazioni su quali farmaci antitrombotici vengono usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

La fase 2 del registro e i nuovi farmaci

La fase 2 è iniziata quando è stato messo in commercio il dabigatran, il primo di una nuova classe di farmaci chiamati anticoagulanti orali non dipendenti dalla vitamina K (NAO). Questi farmaci aiutano a prevenire l’ictus senza alcune delle limitazioni dei farmaci tradizionali.

Partecipanti allo studio

  • 15.641 pazienti arruolati tra il 2011 e il 2014
  • Età media di 71 anni
  • 45,5% donne
  • Provenienza: Europa (47,1%), Nord America (22,5%), Asia (20,3%), America Latina (6,0%), Africa e Medio Oriente (4,0%)
  • La maggior parte aveva un rischio elevato di ictus (86,1%)

Come sono stati trattati i pazienti

Nel complesso, quasi l’80% dei pazienti assumeva anticoagulanti orali. Tra questi:

  • Il 47,6% usava un NAO
  • Il 32,3% usava un anticoagulante tradizionale chiamato antagonista della vitamina K (AVK)
  • Il 12,1% usava farmaci antiaggreganti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli in modo diverso
  • Il 7,8% non assumeva alcun trattamento antitrombotico

Confronto con la fase 1 e tra le aree geografiche

  • Nella fase 1, più pazienti usavano farmaci antiaggreganti (41,7%) e meno anticoagulanti orali
  • In Europa, i NAO erano più usati degli AVK (52,3% contro 37,8%)
  • In Nord America, la situazione era simile, con un uso maggiore di NAO (52,1%) rispetto agli AVK (26,2%)
  • In Asia, l’uso dei NAO era più basso (27,7%), con una percentuale più alta di pazienti senza trattamento (19,8%)

Cosa ci dicono questi dati

Questi risultati mostrano che i nuovi anticoagulanti orali sono stati adottati rapidamente nella pratica clinica in molte parti del mondo, specialmente in Europa e Nord America. Tuttavia, in alcune aree, come l’Asia, molti pazienti non ricevono ancora un trattamento adeguato per prevenire l’ictus.

In conclusione

Il registro GLORIA-AF evidenzia un cambiamento importante nel modo di prevenire l’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale. I nuovi anticoagulanti orali sono sempre più usati, migliorando le possibilità di cura. Rimane però la necessità di estendere questi benefici a tutti i pazienti in tutto il mondo, garantendo un trattamento sicuro ed efficace.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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