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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/02/2017 Lettura: ~3 min

Ruolo dell’angiotensina e dell’enzima ACE2 ricombinante nello scompenso cardiaco

Fonte
Ratnadeep Basu; J Am Coll Cardiol 2017;69:805-819.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare sangue in modo efficace. Alcuni sistemi nel nostro corpo, come quello dell’angiotensina, giocano un ruolo importante in questa malattia. Qui spieghiamo come l’enzima ACE2 e i suoi prodotti possono influenzare lo scompenso cardiaco e come nuove terapie potrebbero aiutare a migliorare la situazione.

Che cos’è il sistema renina-angiotensina?

Il sistema renina-angiotensina è un insieme di sostanze nel corpo che aiutano a regolare la pressione del sangue e il funzionamento del cuore. Quando questo sistema non funziona bene, può contribuire allo scompenso cardiaco, cioè quando il cuore non riesce a pompare il sangue in modo corretto.

Il ruolo dell’enzima ACE2 e dell’angiotensina 1-7

L’enzima ACE2 è una proteina che trasforma alcune sostanze del sistema renina-angiotensina in altre forme che aiutano a proteggere il cuore. In particolare, ACE2 produce un peptide chiamato angiotensina 1-7 (Ang-[1-7]), che ha effetti benefici contrastando l’azione di altre sostanze che possono danneggiare il cuore.

Cosa è stato studiato?

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i livelli di questi peptidi nel sangue di persone con scompenso cardiaco, sia in forma cronica che acuta, e ha studiato l’effetto di un enzima ACE2 prodotto in laboratorio (rhACE2) su questi peptidi e sul tessuto cardiaco di pazienti con una forma grave di scompenso chiamata cardiomiopatia dilatativa.

Risultati principali

  • Nei pazienti con scompenso cardiaco cronico che assumevano farmaci chiamati ACE-inibitori, i livelli di una sostanza chiamata angiotensina II erano bassi, mentre i livelli di Ang-(1-7) erano alti.
  • Nei pazienti con scompenso acuto o che assumevano altri farmaci chiamati antagonisti recettoriali dell’angiotensina, i livelli di angiotensina II erano alti e quelli di Ang-(1-7) erano bassi.
  • Un basso rapporto tra Ang-(1-7) e angiotensina II era associato a sintomi peggiori e a ricoveri più lunghi in ospedale.
  • L’enzima rhACE2 è stato in grado di trasformare efficacemente le sostanze Ang-(1-10) e angiotensina II in forme più protettive, cioè Ang-(1-9) e Ang-(1-7).
  • Nei cuori di pazienti con cardiomiopatia dilatativa, i livelli di angiotensina II erano alti anche se assumevano ACE-inibitori, ma l’enzima rhACE2 riusciva a convertire l’angiotensina II in Ang-(1-7), contribuendo a un effetto protettivo.

Cosa significa tutto questo?

I peptidi legati all’angiotensina nel sangue formano una rete complessa che cambia in base allo scompenso cardiaco e alle terapie usate. In particolare:

  • Gli ACE-inibitori aumentano i livelli di Ang-(1-7), che è benefico.
  • Lo scompenso cardiaco acuto riduce i livelli di Ang-(1-7) e il rapporto tra Ang-(1-7) e angiotensina II, peggiorando la situazione.
  • L’enzima ACE2 ricombinante (rhACE2) può aiutare a riportare questi livelli a valori più normali, riducendo l’angiotensina II dannosa e aumentando le forme protettive Ang-(1-7) e Ang-(1-9).

In conclusione

Il sistema renina-angiotensina è fondamentale nello scompenso cardiaco. L’enzima ACE2 e i suoi prodotti, come l’angiotensina 1-7, svolgono un ruolo protettivo importante. Le terapie attuali influenzano questi peptidi in modi diversi. L’uso dell’enzima ACE2 ricombinante potrebbe rappresentare una nuova strategia per migliorare l’equilibrio di queste sostanze e supportare il cuore nelle persone con scompenso cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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