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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/02/2017 Lettura: ~2 min

Quasi 4 pazienti anziani su 5 con ICD in prevenzione secondaria sopravvivono almeno 2 anni

Fonte
Betz JK - J Am Coll Cardiol 2017; 69:265-274.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio analizza la sopravvivenza e la salute di pazienti anziani che hanno ricevuto un defibrillatore impiantabile (ICD) per prevenire la morte cardiaca improvvisa dopo un evento cardiaco. I risultati aiutano a capire cosa aspettarsi nei due anni successivi all'impianto di questo dispositivo.

Che cos'è un ICD e perché si usa

Un defibrillatore impiantabile (ICD) è un piccolo dispositivo inserito nel corpo che aiuta a prevenire la morte improvvisa causata da problemi del cuore. Viene usato in prevenzione secondaria, cioè dopo che una persona ha già avuto un evento cardiaco serio, per evitare che succeda di nuovo.

Lo studio e i pazienti coinvolti

I ricercatori hanno analizzato i dati di 12.420 pazienti anziani negli Stati Uniti, che hanno ricevuto un ICD tra il 2006 e il 2009. Questi pazienti avevano un'età media di 75 anni e sono stati seguiti per almeno due anni dopo l'impianto del dispositivo.

Gruppi di età considerati

  • 65-69 anni
  • 70-74 anni
  • 75-79 anni
  • 80 anni e oltre

Risultati principali

  • Quasi 4 pazienti su 5 (circa il 78%) sono sopravvissuti almeno 2 anni dopo l'impianto dell'ICD.
  • Il rischio di morte a 2 anni era complessivamente del 21,8%, ma variava con l'età:
    • 14,7% per chi aveva meno di 70 anni
    • 28,9% per chi aveva 80 anni o più
  • Il 65,4% dei pazienti è stato ricoverato in ospedale almeno una volta nei 2 anni successivi, con un rischio più alto negli anziani più grandi.
  • Il ricovero in strutture di assistenza sanitaria (come le case di riposo) è stato più frequente con l'aumentare dell'età:
    • 13,1% per chi aveva meno di 70 anni
    • 31,9% per chi aveva 80 anni o più
  • Il rischio di dover andare in una struttura di assistenza era più alto nei primi 30 giorni dopo l'impianto.

Cosa significa tutto questo

I risultati mostrano che la maggior parte degli anziani che ricevono un ICD dopo un evento cardiaco importante vive almeno due anni. Tuttavia, con l'aumentare dell'età, cresce anche il rischio di morte e di ricoveri, sia in ospedale sia in strutture di assistenza.

In conclusione

Quasi quattro pazienti su cinque anziani con ICD in prevenzione secondaria sopravvivono almeno due anni. L'età influisce sul rischio di morte e di ricoveri, ma l'ICD rimane uno strumento importante per migliorare la sopravvivenza dopo eventi cardiaci gravi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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