Che cosa è stato studiato
Ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 51.000 persone provenienti da tre grandi studi per capire come il livello di attività fisica e l'indice di massa corporea (IMC, un valore che indica se il peso è adeguato rispetto all'altezza) siano legati al rischio di insufficienza cardiaca.
Tipi di insufficienza cardiaca considerati
- SC-FEr: insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, cioè quando il cuore pompa meno del normale.
- SC-FEp: insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, cioè quando il cuore pompa normalmente ma ha difficoltà a riempirsi.
Risultati principali
- Livelli più alti di attività fisica ricreativa e un peso corporeo più vicino alla norma sono associati a un rischio più basso di insufficienza cardiaca in generale.
- L'attività fisica di qualsiasi intensità non sembra influenzare il rischio di SC-FEr.
- Per la SC-FEp, livelli bassi di attività fisica (meno di 500 minuti equivalenti metabolici a settimana) non riducono il rischio, mentre livelli più alti mostrano un beneficio crescente.
- Fare più del doppio dell'attività fisica raccomandata dalle linee guida (oltre 1000 minuti equivalenti metabolici a settimana) può ridurre il rischio di SC-FEp del 19% rispetto a non fare attività fisica.
- Un indice di massa corporea superiore a 25 kg/m2 (considerato sovrappeso) è più fortemente collegato a un aumento del rischio di SC-FEp rispetto a SC-FEr.
Cosa significa tutto questo
Mantenere un peso sano e praticare attività fisica regolare, soprattutto a livelli sufficientemente elevati, può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare un particolare tipo di insufficienza cardiaca (SC-FEp).
In conclusione
Questo studio mostra che sia l'attività fisica che il peso corporeo sono importanti per il rischio di insufficienza cardiaca. L'effetto è più evidente per l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata, sottolineando l'importanza di uno stile di vita attivo e di un peso equilibrato per la salute del cuore.