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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2025 Lettura: ~2 min

Dapagliflozin riduce il rischio di morte o scompenso cardiaco in pazienti anziani dopo TAVI

Fonte
ACC Congress 2025; New England Journal of Medicine

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente ha mostrato che il farmaco dapagliflozin può aiutare a ridurre il rischio di morte o peggioramento dello scompenso cardiaco in persone anziane che hanno subito un intervento chiamato TAVI per la stenosi aortica. Questi risultati sono importanti per migliorare la cura di pazienti fragili con problemi al cuore.

Che cos'è lo studio DAPA-TAVI

Lo studio DAPA-TAVI è stato presentato nel 2025 e pubblicato su una rivista medica molto importante. Ha coinvolto 1.222 pazienti anziani con stenosi aortica grave, una condizione in cui la valvola del cuore si restringe e rende difficile il passaggio del sangue.

Tutti i pazienti avevano anche scompenso cardiaco, cioè il cuore non pompa il sangue in modo efficace, e almeno un altro problema di salute come insufficienza renale o diabete.

Come è stato condotto lo studio

  • I pazienti avevano un'età media di 82 anni, con quasi la metà donne.
  • Hanno ricevuto un intervento chiamato TAVI, che serve a sostituire la valvola aortica senza aprire il torace.
  • Dopo l'intervento, metà dei pazienti ha preso dapagliflozin, un farmaco che aiuta il cuore e i reni, mentre l'altra metà ha seguito la cura standard.
  • Il trattamento è iniziato entro due settimane dalla dimissione dall'ospedale.

Risultati principali

  • Dopo un anno, chi ha preso dapagliflozin ha avuto meno casi di morte o peggioramento dello scompenso cardiaco (15% contro 20%).
  • Il farmaco ha ridotto del 37% i ricoveri per problemi cardiaci.
  • La mortalità totale è stata leggermente più bassa nel gruppo trattato con dapagliflozin.

Effetti collaterali osservati

Entrambi i gruppi hanno avuto molti eventi avversi a causa dell'età e delle altre malattie. Tuttavia, nel gruppo con dapagliflozin sono state più frequenti:

  • Infezioni genitali (1,8% vs 0,5%).
  • Abbassamenti della pressione sanguigna (ipotensione) (6,6% vs 3,6%).

Importanza dello studio

I benefici del farmaco sono stati simili indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla funzione dei reni o dalla presenza di diabete. Sono in corso ulteriori analisi per capire meglio come il farmaco influisce sulla funzione del cuore e sulla qualità della vita.

Questi risultati offrono nuove possibilità per migliorare la cura di pazienti anziani con stenosi aortica e problemi cardiaci, ma sottolineano anche l'importanza di monitorare con attenzione eventuali effetti indesiderati, soprattutto in persone fragili.

In conclusione

Lo studio DAPA-TAVI mostra che dapagliflozin può ridurre il rischio di morte e di peggioramento dello scompenso cardiaco in pazienti anziani dopo l'intervento TAVI. Questo aiuta a migliorare la gestione di persone con problemi cardiaci complessi, pur richiedendo attenzione agli effetti collaterali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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