Che cos'è lo studio DAPA-TAVI
Lo studio DAPA-TAVI è stato presentato nel 2025 e pubblicato su una rivista medica molto importante. Ha coinvolto 1.222 pazienti anziani con stenosi aortica grave, una condizione in cui la valvola del cuore si restringe e rende difficile il passaggio del sangue.
Tutti i pazienti avevano anche scompenso cardiaco, cioè il cuore non pompa il sangue in modo efficace, e almeno un altro problema di salute come insufficienza renale o diabete.
Come è stato condotto lo studio
- I pazienti avevano un'età media di 82 anni, con quasi la metà donne.
- Hanno ricevuto un intervento chiamato TAVI, che serve a sostituire la valvola aortica senza aprire il torace.
- Dopo l'intervento, metà dei pazienti ha preso dapagliflozin, un farmaco che aiuta il cuore e i reni, mentre l'altra metà ha seguito la cura standard.
- Il trattamento è iniziato entro due settimane dalla dimissione dall'ospedale.
Risultati principali
- Dopo un anno, chi ha preso dapagliflozin ha avuto meno casi di morte o peggioramento dello scompenso cardiaco (15% contro 20%).
- Il farmaco ha ridotto del 37% i ricoveri per problemi cardiaci.
- La mortalità totale è stata leggermente più bassa nel gruppo trattato con dapagliflozin.
Effetti collaterali osservati
Entrambi i gruppi hanno avuto molti eventi avversi a causa dell'età e delle altre malattie. Tuttavia, nel gruppo con dapagliflozin sono state più frequenti:
- Infezioni genitali (1,8% vs 0,5%).
- Abbassamenti della pressione sanguigna (ipotensione) (6,6% vs 3,6%).
Importanza dello studio
I benefici del farmaco sono stati simili indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla funzione dei reni o dalla presenza di diabete. Sono in corso ulteriori analisi per capire meglio come il farmaco influisce sulla funzione del cuore e sulla qualità della vita.
Questi risultati offrono nuove possibilità per migliorare la cura di pazienti anziani con stenosi aortica e problemi cardiaci, ma sottolineano anche l'importanza di monitorare con attenzione eventuali effetti indesiderati, soprattutto in persone fragili.
In conclusione
Lo studio DAPA-TAVI mostra che dapagliflozin può ridurre il rischio di morte e di peggioramento dello scompenso cardiaco in pazienti anziani dopo l'intervento TAVI. Questo aiuta a migliorare la gestione di persone con problemi cardiaci complessi, pur richiedendo attenzione agli effetti collaterali.