Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 242 pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, ma senza storia di fibrillazione atriale, è stato seguito per circa 5 anni. Durante questo periodo, 41 persone (il 17%) hanno sviluppato fibrillazione atriale per la prima volta.
Le misurazioni del cuore analizzate
- Volumetria atriale sinistra (LAVI): misura il volume della parte sinistra dell'atrio del cuore, corretto per la superficie corporea.
- Strain atriale: indica quanto bene si muove e si contrae l'atrio sinistro durante il battito cardiaco, valutato con un esame chiamato ecocardiografia speckle-tracking.
- Diametro atriale sinistro: misura la larghezza dell'atrio sinistro.
Risultati principali
- Un LAVI pari o superiore a 37 ml/m2 è stato associato a un rischio più alto di sviluppare fibrillazione atriale.
- Uno strain atriale pari o inferiore al 23,4% indica una funzione atriale ridotta ed è collegato a un rischio maggiore di fibrillazione atriale.
- Il diametro atriale sinistro, invece, non ha mostrato una correlazione significativa con il rischio di fibrillazione atriale.
Importanza delle misurazioni
Molti pazienti che hanno sviluppato fibrillazione atriale avevano un diametro atriale inferiore a 45 mm, che normalmente non farebbe pensare a un rischio elevato. In questi casi, invece, la volumetria e lo strain si sono dimostrati utili per prevedere chi avrebbe potuto sviluppare la fibrillazione atriale.
Prognosi a 5 anni
- I pazienti con LAVI inferiore a 37 ml/m2 avevano una probabilità del 93% di non sviluppare fibrillazione atriale entro 5 anni, rispetto all'80% di chi aveva valori più alti.
- Chi aveva uno strain atriale superiore al 23,4% aveva una probabilità del 98% di non sviluppare fibrillazione atriale, rispetto al 74% di chi aveva valori più bassi.
Valore predittivo
Un LAVI inferiore a 37 ml/m2 e uno strain superiore al 23,4% indicano un basso rischio di sviluppare fibrillazione atriale, con un alto valore predittivo negativo, cioè una buona capacità di escludere chi non svilupperà questa aritmia.
In conclusione
Misurare il volume e la funzione dell'atrio sinistro del cuore è più utile rispetto a misurare solo il diametro per prevedere il rischio di fibrillazione atriale nelle persone con cardiomiopatia ipertrofica. Questi parametri aiutano a identificare chi ha un rischio maggiore e chi invece ha buone probabilità di non sviluppare questa condizione.