CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2025 Lettura: ~3 min

Inibizione di ANGPTL-3 con SHR-1918: riduzioni significative di LDL-C e trigliceridi nei pazienti ad alto rischio

Fonte
ACC Congress 2025.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Un nuovo farmaco chiamato SHR-1918, che agisce bloccando una proteina chiamata ANGPTL-3, ha mostrato la capacità di ridurre in modo importante il colesterolo LDL e i trigliceridi in persone con rischio elevato di problemi cardiaci. Questo trattamento potrebbe rappresentare un'opzione utile per chi non riesce a controllare bene questi valori con le terapie attuali.

Che cos'è SHR-1918 e come funziona

SHR-1918 è un anticorpo monoclonale umano che agisce bloccando l'angiopoietin-like 3 (ANGPTL-3), una proteina coinvolta nel metabolismo dei grassi nel sangue. In questo modo, il farmaco aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL (spesso chiamato "colesterolo cattivo") e di trigliceridi, due tipi di grassi che, se troppo alti, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari.

Lo studio clinico

Lo studio di fase 2 ha coinvolto 333 pazienti con livelli elevati di colesterolo LDL non sufficientemente controllati nonostante l'uso di statine, farmaci comunemente usati per abbassare il colesterolo. I partecipanti avevano un'età media di 58 anni e la maggior parte erano uomini.

I pazienti sono stati divisi in gruppi che hanno ricevuto diverse dosi di SHR-1918 (150 mg, 300 mg o 600 mg) ogni quattro settimane oppure 600 mg ogni otto settimane, oppure un placebo (farmaco finto), per un periodo iniziale di 16 settimane. Successivamente, alcuni gruppi hanno continuato il trattamento per un periodo più lungo.

Risultati principali

  • La riduzione del colesterolo LDL variava dal 22% al 30% a seconda della dose e della frequenza di somministrazione.
  • I trigliceridi sono diminuiti dal 52% al 63%, mostrando un effetto ancora più marcato.
  • Altri grassi nel sangue, come le lipoproteine non-HDL e alcune proteine legate al colesterolo (apolipoproteina B e A1), sono anch'essi diminuiti.

Sicurezza e tollerabilità

SHR-1918 è stato generalmente ben tollerato. Alcuni pazienti hanno riportato effetti collaterali come:

  • iperuricemia (aumento dell'acido urico nel sangue),
  • innalzamento di un enzima muscolare (creatinfosfochinasi),
  • nausea,
  • reazioni nel punto di iniezione (in circa il 3,4% dei casi).

Sei pazienti hanno avuto un aumento significativo di un enzima epatico (alanina aminotransferasi), con un caso grave. Un evento avverso grave è stato segnalato in un paziente per ciascun gruppo (farmaco e placebo).

L'adesione al trattamento è stata alta, con il 97% dei pazienti che ha seguito correttamente le somministrazioni, sia ogni quattro sia ogni otto settimane.

Considerazioni sulla frequenza di somministrazione

La riduzione del colesterolo LDL è stata leggermente inferiore con la somministrazione ogni otto settimane rispetto a quella ogni quattro settimane. Tuttavia, la possibilità di ricevere il farmaco meno frequentemente può essere vantaggiosa per alcune persone, ad esempio per chi ha difficoltà a recarsi spesso in ospedale o in clinica.

In conclusione

SHR-1918, bloccando la proteina ANGPTL-3, è in grado di ridurre in modo significativo il colesterolo LDL e i trigliceridi in pazienti a rischio cardiovascolare che non raggiungono i livelli desiderati con le terapie attuali. Il farmaco è generalmente ben tollerato e può essere somministrato con diverse frequenze, offrendo così una nuova opzione terapeutica promettente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA