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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/04/2025 Lettura: ~2 min

API-CAT: apixaban a dose ridotta efficace e sicuro per pazienti oncologici con tromboembolismo venoso

Fonte
ACC Congress 2025

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha valutato l'uso di una dose più bassa di apixaban, un farmaco anticoagulante, per prevenire la formazione di nuovi coaguli in pazienti con tumore e problemi di tromboembolismo venoso. I risultati mostrano che la dose ridotta è altrettanto efficace e può causare meno sanguinamenti rispetto alla dose piena. Questo può aiutare a migliorare la gestione della terapia in questi pazienti.

Che cos'è il trial API-CAT

API-CAT è uno studio clinico che ha confrontato due dosi di apixaban, un farmaco che previene la formazione di coaguli nel sangue, in pazienti con cancro e tromboembolismo venoso (TEV). Il TEV include condizioni come la trombosi venosa profonda (coaguli nelle vene profonde) e l'embolia polmonare (coaguli nei polmoni).

Come è stato condotto lo studio

  • 1.766 pazienti con cancro attivo e TEV che avevano già ricevuto almeno sei mesi di terapia anticoagulante sono stati divisi in due gruppi.
  • Un gruppo ha ricevuto apixaban a dose piena (5 mg due volte al giorno).
  • L'altro gruppo ha ricevuto apixaban a dose ridotta (2,5 mg due volte al giorno).
  • Entrambi i gruppi sono stati seguiti per 12 mesi.

Risultati principali

  • La recidiva di TEV (nuovi coaguli, letali o non letali) si è verificata nel 2,1% dei pazienti con dose ridotta e nel 2,8% con dose piena.
  • Questo significa che la dose ridotta è risultata non inferiore alla dose piena nel prevenire nuovi coaguli.
  • Il sanguinamento clinicamente significativo, un effetto collaterale importante, è stato meno frequente nel gruppo a dose ridotta (12,1%) rispetto a quello a dose piena (15,6%).
  • La mortalità complessiva è stata simile nei due gruppi, con una leggera tendenza a favore della dose ridotta (17,7% vs 19,6%).

Importanza dei risultati

Questi dati suggeriscono che per i pazienti oncologici che necessitano di prolungare la terapia anticoagulante, una dose più bassa di apixaban può essere altrettanto efficace e più sicura rispetto alla dose piena.

Un editoriale pubblicato sul New England Journal of Medicine sottolinea l'importanza di discutere con i pazienti i rischi e i benefici della terapia, considerando anche le preferenze personali, specialmente riguardo al rischio di sanguinamento.

In conclusione

Lo studio API-CAT mostra che una dose ridotta di apixaban è efficace nel prevenire la ricomparsa di coaguli in pazienti con cancro e TEV, con un rischio minore di sanguinamenti rispetto alla dose piena. Questi risultati possono aiutare i medici e i pazienti a scegliere la terapia più adatta, bilanciando efficacia e sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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