Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due gruppi di persone con artrite reumatoide in Svezia con la popolazione generale. Per ogni persona con artrite, sono stati considerati dieci controlli senza la malattia. Sono stati usati grandi registri sanitari per trovare chi ha avuto per la prima volta uno scompenso cardiaco, cioè una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace.
Lo scompenso cardiaco è stato diviso in due tipi:
- Ischemico: causato da problemi alle arterie del cuore, come l'infarto.
- Non ischemico: causato da altre ragioni diverse dai problemi alle arterie.
Risultati principali
- All'inizio dell'artrite reumatoide, non c'era una maggiore presenza di scompenso cardiaco rispetto alla popolazione generale.
- Successivamente, chi aveva l'artrite aveva un rischio aumentato di sviluppare scompenso cardiaco, sia ischemico che non ischemico, con un aumento del rischio tra il 22% e il 27%.
- Il rischio di scompenso cardiaco non ischemico aumentava rapidamente subito dopo la diagnosi di artrite, mentre quello ischemico aumentava più lentamente.
- Una maggiore attività dell'artrite, cioè una malattia più attiva o grave, era collegata a un rischio più alto di scompenso cardiaco, soprattutto di tipo non ischemico.
- Nei pazienti con artrite di lunga durata, il rischio di scompenso cardiaco era ancora più alto, con un aumento tra il 71% e l'88% rispetto alla popolazione generale.
Cosa significa tutto questo
Lo studio suggerisce che le persone con artrite reumatoide hanno un rischio più alto di problemi al cuore che non dipende solo dalla presenza di malattie delle arterie cardiache. In particolare, lo scompenso cardiaco non causato da problemi alle arterie si presenta presto e sembra legato alla gravità dell'artrite stessa.
In conclusione
L'artrite reumatoide aumenta il rischio di scompenso cardiaco sia ischemico che non ischemico. Questo rischio non è spiegato solo dalle malattie delle arterie del cuore. Lo scompenso cardiaco non ischemico compare presto dopo la diagnosi di artrite e si associa a una maggiore attività della malattia. È quindi importante conoscere questo legame per una migliore attenzione alla salute del cuore nelle persone con artrite reumatoide.