Che cosa sono ACEi e ARB
Gli ACEi (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina) e gli ARB (bloccanti dei recettori dell'angiotensina) sono farmaci usati per trattare l'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta. Questa condizione significa che il cuore non pompa il sangue in modo efficace.
Lo studio
Uno studio ha analizzato i dati di oltre 16.000 pazienti con questa forma di insufficienza cardiaca. Tra questi:
- Circa il 90% era dimesso dall'ospedale assumendo ACEi o ARB.
- Il 60% ha continuato a prendere questi farmaci dopo la dimissione.
- Altri hanno iniziato la terapia solo dopo la dimissione, l'hanno interrotta o non l'hanno mai iniziata.
I risultati principali
Lo studio ha confrontato la mortalità e i ricoveri tra chi ha continuato la terapia e chi l'ha interrotta o non iniziata:
- Chi ha interrotto la terapia aveva quasi il doppio del rischio di morte entro 30 giorni rispetto a chi l'ha continuata.
- Chi non ha mai iniziato la terapia aveva un rischio di morte aumentato del 50% entro 30 giorni.
- Dopo un anno, la mortalità era ancora più alta in chi aveva interrotto o non iniziato la terapia.
- Anche i ricoveri ospedalieri erano più frequenti in chi non seguiva la terapia.
Perché è importante
Questi risultati mostrano che continuare a prendere ACEi o ARB dopo la dimissione aiuta a ridurre il rischio di morte e di nuovi ricoveri in persone con insufficienza cardiaca.
In conclusione
Continuare la terapia con ACEi o ARB dopo l'uscita dall'ospedale è associato a migliori risultati di salute nelle persone con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta. Interrompere o non iniziare questi farmaci può aumentare il rischio di complicazioni e mortalità.