Che cosa significa APOL1 e perché è importante
L'APOL1 è una proteina presente nel nostro corpo che può avere diverse varianti genetiche. Alcune di queste varianti, chiamate G1 e G2, sono più comuni negli afroamericani e sono state collegate a problemi ai reni e alla pressione alta.
Lo studio e i partecipanti
Lo studio ha analizzato più di 5.000 afroamericani in una prima fase e altre migliaia in fasi successive, provenienti da diverse banche dati. L'obiettivo era capire se le varianti di APOL1 fossero collegate alla pressione arteriosa e all'età in cui si sviluppa l'ipertensione.
Risultati principali
- Chi aveva queste varianti tendeva ad avere una pressione arteriosa sistolica (PAS) più alta.
- L'età in cui veniva diagnosticata l'ipertensione era in media da 2 a 5 anni più giovane in chi aveva queste varianti.
- La pressione arteriosa diastolica era anch’essa più alta in questi soggetti.
- Nei giovani tra i 20 e i 29 anni, ogni copia della variante di rischio aumentava la PAS di circa 0,94 mmHg.
- La funzione renale, misurata con la velocità di filtrazione glomerulare, iniziava a diminuire circa dieci anni dopo, tra i 30 e i 39 anni, in chi aveva queste varianti.
Cosa significa tutto questo
Le varianti di APOL1 sembrano contribuire a una pressione arteriosa più alta e a un’insorgenza più precoce dell’ipertensione nei giovani afroamericani. Inoltre, queste varianti possono influenzare la salute dei reni nel tempo.
In conclusione
Le varianti genetiche di APOL1 sono collegate a una pressione arteriosa più alta e a un’età più giovane alla diagnosi di ipertensione negli afroamericani. Questo aiuta a capire meglio perché questa popolazione può avere un rischio maggiore di problemi legati alla pressione alta e ai reni.