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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2025 Lettura: ~2 min

TAVI e chirurgia: risultati simili a 5 anni per pazienti a basso rischio con stenosi aortica grave

Fonte
ACC Congress 2025, Journal of the American College of Cardiology (JACC), studio Evolut Low Risk

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha confrontato due metodi per trattare la stenosi aortica grave in pazienti con basso rischio chirurgico. I risultati mostrano che, dopo cinque anni, entrambi i trattamenti offrono risultati simili in termini di sopravvivenza e qualità della vita. Questo può aiutare a capire meglio le opzioni disponibili per chi deve affrontare questa condizione.

Che cos'è la stenosi aortica e i trattamenti considerati

La stenosi aortica è una malattia in cui la valvola aortica del cuore si restringe, rendendo difficile il passaggio del sangue. Per trattarla, si può scegliere tra due opzioni principali:

  • TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere): un intervento meno invasivo in cui una nuova valvola viene inserita tramite un catetere, senza aprire il torace.
  • SAVR (sostituzione chirurgica della valvola aortica): un intervento tradizionale che richiede un'operazione a cuore aperto per sostituire la valvola malata.

Lo studio Evolut Low Risk

Lo studio ha coinvolto 1.414 pazienti con stenosi aortica grave e basso rischio chirurgico, con un'età media di 74 anni e il 35% di donne. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 730 pazienti hanno ricevuto la valvola tramite TAVI.
  • 684 pazienti sono stati sottoposti a chirurgia tradizionale (SAVR).

Dopo cinque anni, i dati erano disponibili per circa il 90% dei pazienti in entrambi i gruppi.

Risultati principali

  • Mortalità e ictus invalidante: si sono verificati nel 15,5% dei pazienti trattati con TAVI e nel 16,4% di quelli operati chirurgicamente, senza differenze significative.
  • Funzione della valvola: entrambe le valvole hanno mostrato ottime prestazioni e durata nel tempo.
  • Parametri emodinamici: il gruppo TAVI ha avuto valori leggermente migliori, con una maggiore area della valvola e minore resistenza al flusso sanguigno.
  • Altri aspetti: il gruppo chirurgico ha avuto meno necessità di un pacemaker permanente e meno casi di rigurgito paravalvolare lieve (una piccola perdita intorno alla valvola).
  • Qualità di vita e sintomi: entrambi i gruppi hanno riportato miglioramenti simili, confermando un beneficio duraturo.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che, per chi ha un basso rischio chirurgico, sia la TAVI che la chirurgia tradizionale sono opzioni valide e sicure a medio termine. La scelta può quindi considerare anche preferenze personali e altre condizioni di salute, sempre con il supporto del medico.

Prospettive future

Nonostante i dati positivi, sono necessari ulteriori studi per valutare i risultati a lungo termine, soprattutto in pazienti più giovani, per capire meglio quale trattamento sia più adatto nel tempo.

In conclusione

Lo studio mostra che, a cinque anni, i pazienti con stenosi aortica grave e basso rischio ottengono risultati simili sia con la TAVI che con la chirurgia tradizionale. Entrambi i trattamenti migliorano la qualità della vita e la funzione della valvola, offrendo opzioni sicure e efficaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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