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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/05/2017 Lettura: ~2 min

Fibrosi cardiaca e prognosi nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione d’eiezione conservata

Fonte
Heart Failure ESC 2017 scientific session, Parigi.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come un aumento della fibrosi nel cuore possa influenzare la salute e la sopravvivenza delle persone con una particolare forma di insufficienza cardiaca. Le informazioni derivano da uno studio scientifico e aiutano a comprendere meglio i fattori che possono influenzare la prognosi di questi pazienti.

Che cos'è la fibrosi cardiaca?

La fibrosi cardiaca è un processo in cui il tessuto del cuore si indurisce a causa di un eccesso di tessuto cicatriziale. Questo può rendere più difficile per il cuore funzionare correttamente.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Ricercatori di Bruxelles hanno studiato 118 pazienti con insufficienza cardiaca con frazione d’eiezione conservata (HFpEF), una condizione in cui il cuore pompa il sangue normalmente ma presenta altri problemi di funzionamento. I pazienti avevano in media 78 anni e il 63% erano donne.

Come è stata misurata la fibrosi

La fibrosi è stata valutata usando una tecnica chiamata risonanza magnetica cardiaca (RMN) che misura il volume extracellulare (ECV), cioè la quantità di tessuto cicatriziale nel cuore. Un valore di ECV superiore al 33% è stato considerato elevato, basandosi su dati di persone sane simili per età e sesso.

Risultati principali

  • Il valore medio di ECV nei pazienti era circa il 33%.
  • Durante circa 11 mesi di osservazione, 43 pazienti hanno avuto eventi importanti: 11 sono morti e 32 sono stati ricoverati per problemi di insufficienza cardiaca.
  • Un valore di ECV superiore al 33% è stato associato a un rischio molto più alto di morte per qualsiasi causa.
  • Altri fattori legati a un rischio maggiore di morte erano un basso livello di emoglobina (una proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue) e un indice di massa corporea (BMI) più basso.
  • La presenza di diabete e livelli di emoglobina influenzavano anche la probabilità di morte o ricovero.

Cosa significa per i pazienti

Le persone con HFpEF e un alto livello di fibrosi (ECV > 33%) hanno una prognosi peggiore entro un anno rispetto a chi ha valori più bassi. Questo significa che la fibrosi è un importante indicatore della gravità della malattia e può aiutare i medici a capire meglio il rischio di eventi gravi.

In conclusione

Un elevato livello di fibrosi nel cuore, misurato con la risonanza magnetica, è legato a un aumento del rischio di morte e di peggioramento nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione d’eiezione conservata. Questi risultati aiutano a comprendere meglio la malattia e potrebbero essere utili per migliorare la cura in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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