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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/04/2025 Lettura: ~2 min

Dapagliflozin nei pazienti sottoposti a impianto transcatetere della valvola aortica (TAVI)

Fonte
Sergio Raposeiras-Roubin, Ignacio J. Amat-Santos, Xavier Rossello, et al. Dapagliflozin in Patients Undergoing Transcatheter Aortic-Valve Implantation. DOI: 10.1056/NEJMoa2500366.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato l'uso del farmaco dapagliflozin in pazienti anziani con problemi al cuore, in particolare con stenosi aortica, che hanno subito un intervento chiamato TAVI. Lo studio ha confrontato dapagliflozin con le cure standard per capire se il farmaco può aiutare a ridurre complicazioni legate all'insufficienza cardiaca.

Che cos'è la stenosi aortica e il TAVI

La stenosi aortica è una condizione in cui la valvola aortica del cuore si restringe, rendendo difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo. Il TAVI è un intervento meno invasivo che permette di impiantare una nuova valvola senza dover aprire il torace, spesso usato in pazienti anziani o con rischi elevati per la chirurgia tradizionale.

Lo studio sul dapagliflozin

Il dapagliflozin è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata SGLT2, che aiuta a ridurre il rischio di ricovero per insufficienza cardiaca in persone con problemi al cuore.

Questo studio, condotto in Spagna, ha coinvolto pazienti con stenosi aortica che avevano già una storia di insufficienza cardiaca e almeno una delle seguenti condizioni: problemi ai reni, diabete o ridotta capacità di pompare il sangue dal cuore.

Come è stato condotto lo studio

  • Più di 1200 pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto dapagliflozin (10 mg al giorno) oltre alle cure standard, l'altro solo le cure standard.
  • Lo studio ha seguito i pazienti per un anno per vedere chi avesse avuto eventi gravi come la morte o un peggioramento dell'insufficienza cardiaca.

Risultati principali

  • Il gruppo con dapagliflozin ha avuto meno eventi gravi (15%) rispetto a chi ha ricevuto solo le cure standard (20%).
  • La morte per qualsiasi causa è stata simile nei due gruppi, ma il peggioramento dell'insufficienza cardiaca è stato più raro nel gruppo con dapagliflozin.
  • Alcuni effetti collaterali come infezioni genitali e pressione bassa sono stati più frequenti nel gruppo trattato con dapagliflozin.

In conclusione

Nei pazienti anziani con stenosi aortica sottoposti a TAVI e ad alto rischio di problemi cardiaci, l'aggiunta di dapagliflozin alle cure standard ha ridotto la probabilità di morte o peggioramento dell'insufficienza cardiaca rispetto alle sole cure standard. Tuttavia, è importante considerare anche gli effetti collaterali associati al farmaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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