Che cos’è l’iperaldosteronismo primario (IpAP)
L’iperaldosteronismo primario è una malattia in cui le ghiandole surrenali producono troppo aldosterone, un ormone che regola il sale e l’acqua nel corpo. Questo eccesso può causare ipertensione (pressione alta) e problemi al cuore e ai reni.
Obiettivo dello studio
Lo studio ha voluto capire quanto è diffuso l’IpAP tra le persone con ipertensione e quali sono i suoi segni principali. Sono stati esaminati 1672 pazienti con pressione alta seguiti da medici di famiglia a Torino.
Come è stato fatto lo studio
- I pazienti hanno sospeso i farmaci che potevano interferire con i test.
- È stato misurato il rapporto tra aldosterone nel sangue e l’attività della renina, un altro ormone importante per la pressione.
- La diagnosi di IpAP è stata confermata con test specifici, come l’infusione di soluzione fisiologica o il test al captopril.
- Per distinguere i tipi di IpAP, sono state fatte scansioni dei surreni e prelievi di sangue dalle vene surrenali.
Risultati principali
- Il 5,9% dei pazienti con ipertensione aveva IpAP.
- Tra questi, 27 avevano un adenoma (una piccola massa che produce aldosterone) e 64 avevano un ingrossamento diffuso delle ghiandole surrenali (iperplasia).
- La presenza di IpAP aumentava con la gravità dell’ipertensione: dal 3,9% nelle forme più lievi all’11,8% nelle forme più gravi.
- I pazienti con IpAP avevano più spesso danni agli organi e problemi cardiovascolari rispetto a chi non aveva IpAP.
Cosa significa per i pazienti
L’IpAP è una causa comune di ipertensione secondaria, cioè pressione alta dovuta a una causa specifica. Riconoscerla è importante perché può aiutare a scegliere il trattamento più adatto.
Lo studio suggerisce che molti pazienti con ipertensione dovrebbero essere controllati per questa condizione.
In conclusione
L’iperaldosteronismo primario è una causa frequente di pressione alta tra le persone seguite dal medico di famiglia. È più comune nelle forme più gravi di ipertensione e può portare a danni agli organi e problemi al cuore. Per questo, è importante considerare lo screening per questa malattia nei pazienti con pressione alta.