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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2017 Lettura: ~2 min

Defibrillatore impiantabile con o senza terapia di resincronizzazione cardiaca in pazienti con durata del QRS superiore a 180 ms

Fonte
Varun Sundaram - J Am Coll Cardiol 2017;69:2026-2036 - DOI: 10.1016/j.jacc.2017.02.042.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come la durata del QRS, una misura elettrica del cuore, influisce sull'efficacia di un trattamento chiamato terapia di resincronizzazione cardiaca (TRC) in pazienti con defibrillatore impiantabile. È importante capire come questa terapia può aiutare a migliorare la sopravvivenza e ridurre i ricoveri in alcune persone.

Che cos'è la durata del QRS e perché è importante?

Il QRS è una parte del tracciato elettrico del cuore che indica come il cuore si contrae per pompare il sangue. Quando questa durata è molto lunga, superiore a 180 millisecondi (ms), significa che il cuore non si contrae in modo coordinato, il che può peggiorare la funzione cardiaca.

Cos'è la terapia di resincronizzazione cardiaca (TRC)?

La TRC è un trattamento che utilizza un defibrillatore speciale, chiamato defibrillatore biventricolare, per aiutare il cuore a battere in modo più sincronizzato. Questo può migliorare la funzione del cuore e la qualità della vita.

Lo studio e i suoi risultati principali

Lo studio ha analizzato i dati di quasi 25.000 pazienti con problemi cardiaci, confrontando chi aveva ricevuto un defibrillatore biventricolare con TRC e chi aveva ricevuto un defibrillatore senza TRC, in base alla durata del QRS.

  • Nei pazienti con un blocco di branca sinistro (una particolare anomalia nel segnale elettrico del cuore) e durata del QRS ≥180 ms, la TRC ha portato a un miglioramento significativo della sopravvivenza.
  • Il beneficio era maggiore rispetto a chi aveva una durata del QRS più breve, ad esempio tra 120 e 149 ms o tra 150 e 179 ms.
  • Nei pazienti con durata del QRS tra 150 e 179 ms senza blocco di branca sinistro, la TRC non ha mostrato un miglioramento della sopravvivenza.
  • In sintesi, la TRC è più efficace in chi ha un QRS molto lungo (≥180 ms), con o senza blocco di branca sinistro.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati indicano che la durata del QRS è un fattore importante per decidere chi può trarre maggior beneficio dalla terapia di resincronizzazione cardiaca. In particolare, chi ha un QRS molto lungo tende a migliorare di più con questo trattamento.

In conclusione

La terapia di resincronizzazione cardiaca con defibrillatore biventricolare offre il massimo beneficio in termini di sopravvivenza e riduzione dei ricoveri per scompenso cardiaco nei pazienti con durata del QRS superiore o uguale a 180 ms. Per chi ha un QRS più corto, soprattutto senza blocco di branca sinistro, il beneficio è meno evidente o assente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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