Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 144.000 persone di età pari o superiore a 80 anni, osservando come cambiava la loro pressione arteriosa nel tempo, specialmente negli ultimi anni di vita.
Risultati principali
- Negli ultimi 5 anni di vita, la pressione arteriosa sistolica (la misura più alta, che indica la forza del sangue contro le pareti delle arterie quando il cuore batte) è diminuita gradualmente.
- Due anni prima della morte, la pressione media era intorno a 141,5 mmHg, e un anno prima era scesa a circa 139,6 mmHg.
- Nei tre mesi prima della morte, era molto più comune trovare una pressione sistolica inferiore a 120 mmHg, sia in chi assumeva farmaci per la pressione sia in chi non li assumeva.
- In uomini e donne in buona salute, avere una pressione sistolica inferiore a 110 mmHg o tra 110 e 119 mmHg era collegato a un rischio più alto di morte rispetto a chi aveva una pressione tra 120 e 139 mmHg.
Cosa significa tutto questo
Gli autori dello studio spiegano che la diminuzione della pressione arteriosa negli ultimi due anni di vita non è la causa della morte, ma piuttosto un segno che la morte è vicina. Questo fenomeno è chiamato "declino terminale" della pressione arteriosa.
In conclusione
Nei pazienti anziani, una pressione arteriosa che si abbassa negli ultimi anni di vita può indicare che il corpo si sta avvicinando alla fine. È importante capire che questa riduzione non causa la morte, ma può aiutare a riconoscere meglio lo stato di salute in questa fase.