Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di oltre 10.000 pazienti con fibrillazione atriale (una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare). Tra questi, circa un terzo aveva anche scompenso cardiaco, cioè il cuore non riusciva a pompare il sangue in modo efficace.
Cosa hanno trovato
- Le persone con scompenso cardiaco ricevevano più spesso farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue (anticoagulanti orali).
- Il rischio di ictus era simile tra chi aveva solo fibrillazione atriale e chi aveva anche scompenso cardiaco.
- Chi aveva anche scompenso cardiaco aveva un rischio più alto di morte e di dover essere ricoverato in ospedale.
- La qualità della vita era peggiore nelle persone con entrambe le condizioni.
Significato dei risultati
Lo studio mostra che, pur avendo un rischio simile di problemi legati ai coaguli di sangue, i pazienti con fibrillazione atriale e scompenso cardiaco affrontano maggiori difficoltà e rischi generali rispetto a chi ha solo la fibrillazione atriale.
Inoltre, questi risultati sono validi indipendentemente dal funzionamento del ventricolo sinistro, la parte del cuore che pompa il sangue nel corpo.
In conclusione
La presenza di scompenso cardiaco in persone con fibrillazione atriale aumenta il rischio di morte e di ospedalizzazione e peggiora la qualità della vita. Tuttavia, il rischio di ictus rimane simile, grazie anche all'uso frequente di farmaci anticoagulanti.