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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/06/2017 Lettura: ~2 min

Beta-bloccanti e mortalità dopo un infarto in pazienti senza scompenso cardiaco e senza disfunzione ventricolare sinistra

Fonte
Tatendashe B. Dondo - J Am Coll Cardiol 69 (22), 2710-2720. 2017 Jun 06 - DOI: 10.1016/j.jacc.2017.03.578.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha analizzato l'effetto dei beta-bloccanti, un tipo di farmaco, sulla sopravvivenza di persone che hanno avuto un infarto al cuore ma non presentano problemi di insufficienza cardiaca o di funzionamento del ventricolo sinistro. I risultati aiutano a capire meglio quando questi farmaci possono essere utili.

Che cosa ha studiato la ricerca

Lo studio ha coinvolto quasi 180.000 persone in Inghilterra e Galles che avevano avuto un infarto acuto del cuore tra il 2007 e il 2013. Tutti questi pazienti non avevano scompenso cardiaco (cioè il cuore non era indebolito) né problemi nel funzionamento della parte sinistra del cuore chiamata ventricolo sinistro.

Chi ha preso i beta-bloccanti

  • Tra i pazienti con un tipo di infarto chiamato con sopraslivellamento del tratto ST, il 96,4% assumeva beta-bloccanti.
  • Tra quelli con infarto senza questo segno, il 93,2% assumeva beta-bloccanti.

Risultati principali

Durante il periodo di osservazione, che complessivamente ha coperto più di 163.000 anni-persona (una misura che considera il numero di persone e il tempo di osservazione), sono morti 9.373 pazienti, cioè il 5,2%.

Inizialmente, sembrava che chi prendeva beta-bloccanti avesse un rischio di morte a un anno più basso (4,9%) rispetto a chi non li prendeva (11,2%).

Tuttavia, dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare la sopravvivenza, questa differenza non è risultata significativa. Questo significa che l'uso dei beta-bloccanti non ha mostrato un beneficio chiaro nel ridurre il rischio di morte entro un anno dopo l'infarto in questi pazienti.

Dettagli per i diversi tipi di infarto

  • Nei pazienti con infarto con sopraslivellamento del tratto ST, non è stata trovata una riduzione significativa della mortalità con i beta-bloccanti.
  • Lo stesso vale per i pazienti con infarto senza questo segno.

In conclusione

In persone che hanno avuto un infarto ma non presentano insufficienza cardiaca o problemi al ventricolo sinistro, l'uso dei beta-bloccanti non sembra ridurre il rischio di morte entro un anno. Questi dati aiutano a comprendere meglio quando è utile utilizzare questi farmaci dopo un infarto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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