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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/07/2017 Lettura: ~1 min

Maggiore rischio di morte e ospedalizzazione nei pazienti con scompenso cardiaco che assumono dosi inferiori di ACE-inibitori, sartani o beta-bloccanti

Fonte
Ouwerkerk W et al. European Heart Journal 2017;38(24):1883-1890. doi: 10.1093/eurheartj/ehx026.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio europeo ha analizzato l'importanza di assumere le dosi raccomandate di alcuni farmaci per chi ha scompenso cardiaco. I risultati mostrano che dosi troppo basse possono aumentare il rischio di complicazioni gravi. È importante capire perché e come questo influisce sulla salute.

Che cosa significa lo scompenso cardiaco e i farmaci coinvolti

Lo scompenso cardiaco a ridotta frazione d'eiezione è una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Per aiutare il cuore a lavorare meglio, si usano farmaci chiamati ACE-inibitori o sartani (ARBs) e beta-bloccanti. Questi farmaci devono essere presi alla dose raccomandata per funzionare al meglio.

Lo studio europeo BIOSTAT-CHF

Lo studio ha coinvolto 2100 pazienti con scompenso cardiaco, seguiti per circa 21 mesi. Ha valutato quanto spesso i pazienti raggiungessero le dosi consigliate di ACE-inibitori/sartani e beta-bloccanti e cosa succedeva a chi prendeva dosi più basse.

Risultati principali

  • Donne, persone con peso corporeo basso, funzione renale ridotta e alcuni esami del sangue alterati tendevano a ricevere dosi più basse di ACE-inibitori o sartani.
  • Le persone più anziane, con pressione sanguigna bassa, battito cardiaco lento e segni di accumulo di liquidi avevano dosi più basse di beta-bloccanti.

Perché è importante assumere la dose corretta

I pazienti che assumevano meno della metà della dose raccomandata avevano un rischio più alto di morte o di dover essere ricoverati in ospedale per problemi legati allo scompenso cardiaco.

Al contrario, chi assumeva almeno metà della dose raccomandata aveva un rischio simile a chi prendeva la dose completa.

Il rischio di morte era particolarmente alto in chi non riusciva a prendere la dose corretta a causa di effetti collaterali, sintomi o problemi di altri organi non legati al cuore.

In conclusione

Per le persone con scompenso cardiaco, assumere le dosi raccomandate di ACE-inibitori, sartani e beta-bloccanti è molto importante per ridurre il rischio di complicazioni gravi come la morte o il ricovero in ospedale.

Quando non si riesce a raggiungere la dose corretta a causa di intolleranze o altri problemi, il rischio aumenta.

Questi risultati sottolineano l'importanza di seguire le indicazioni mediche e le linee guida per il trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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