Che cosa è stato studiato
Lo studio ha esaminato 1.681 persone con insufficienza cardiaca, suddivise in base al loro peso usando l'indice di massa corporea (BMI):
- Basso peso: BMI inferiore a 18,5
- Peso normale: BMI tra 18,5 e 25
- Sovrappeso o obesità: BMI pari o superiore a 25
Lo scopo era capire come la fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) influisse sul rischio di morte o di ricovero per peggioramento dell'insufficienza cardiaca.
Risultati principali
- La fibrillazione atriale è stata collegata a un rischio più alto di morte o ricovero nelle persone con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (HFpEF), cioè con una buona capacità del cuore di pompare il sangue.
- Questo rischio aumentato era particolarmente evidente nelle persone con peso basso o normale.
- Invece, nelle persone con sovrappeso o obesità, la fibrillazione atriale non sembrava aumentare significativamente questo rischio.
Significato dei risultati
La fibrillazione atriale è un fattore importante che può peggiorare la situazione nelle persone con insufficienza cardiaca e peso normale o basso, ma il suo impatto è meno chiaro nelle persone con sovrappeso o obesità.
In conclusione
Lo studio suggerisce che il peso corporeo può influenzare quanto la fibrillazione atriale incida sul rischio di eventi gravi in persone con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata. In particolare, la fibrillazione atriale aumenta il rischio soprattutto in chi ha peso normale o basso.