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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/07/2017 Lettura: ~2 min

Angioplastica coronarica negli over 90: dati dallo studio sui veterani americani

Fonte
Sawant AC, et al. JACC Cardiovasc Interv. 2017 Jul 10;10(13):1295-1303.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha analizzato come viene eseguita l'angioplastica coronarica, un intervento per aprire le arterie del cuore, nelle persone con più di 90 anni. L'obiettivo è capire i rischi e i risultati di questa procedura in una fascia di età spesso poco studiata.

Che cos'è l'angioplastica coronarica negli ultranovantenni

L'angioplastica coronarica è un trattamento usato per liberare le arterie del cuore bloccate o ristrette. Negli ultranovantenni (persone con più di 90 anni), questa procedura è meno comune e poco studiata, perché spesso considerata più rischiosa.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha analizzato i dati di tutti i veterani americani che hanno fatto l'angioplastica coronarica tra il 2005 e il 2014. In totale, sono stati considerati 67.148 pazienti, ma solo lo 0,4% di questi aveva più di 90 anni.

Principali risultati

  • La percentuale di ultranovantenni sottoposti a questa procedura è aumentata nel tempo, passando dallo 0,25% nel 2008 allo 0,58% nel 2014.
  • Rispetto ai pazienti più giovani, gli ultranovantenni hanno mostrato un rischio più alto di complicazioni durante o subito dopo l'intervento, come shock cardiogeno (una grave condizione in cui il cuore non pompa abbastanza sangue) e no reflow (quando il sangue non scorre bene nelle arterie anche dopo l'intervento).
  • La mortalità, cioè il rischio di morte, è risultata più alta negli ultranovantenni sia a 30 giorni che a 1 anno dopo l'angioplastica.

In conclusione

Gli ultranovantenni rappresentano una piccola ma crescente parte delle persone che ricevono l'angioplastica coronarica. Tuttavia, questa fascia di età presenta un rischio maggiore di complicazioni e di mortalità nel breve e medio termine rispetto ai pazienti più giovani.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

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