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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/07/2017 Lettura: ~2 min

Effetto protettivo dei sartani sul cervello in pazienti a rischio di problemi di memoria

Fonte
Edwards JD, et al. J Alzheimers Dis. Epub ahead of print 2017, Jul 17. doi: 10.3233/JAD-170238.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alcuni farmaci usati per la pressione alta potrebbero aiutare a proteggere il cervello e mantenere la memoria nelle persone anziane. Uno studio recente ha confrontato due tipi di farmaci per capire quale possa avere un effetto migliore sulla salute del cervello e sulle capacità cognitive.

Che cosa è stato studiato

L'ipertensione, cioè la pressione alta, è un fattore che può aumentare il rischio di sviluppare malattia di Alzheimer e altri tipi di demenza. La demenza vascolare, ad esempio, è spesso legata a problemi dei piccoli vasi sanguigni nel cervello, visibili con esami come la risonanza magnetica.

Lo studio ha confrontato due gruppi di farmaci usati per abbassare la pressione: gli ACE-inibitori (ACEi) e i sartani (ARBs). Sono stati analizzati i volumi di alcune parti del cervello e le capacità cognitive di 886 persone anziane, alcune sane e altre con problemi di memoria lievi o con Alzheimer.

Cosa è stato misurato

  • Volumi cerebrali con la risonanza magnetica, in particolare:
    • la frazione di parenchima cerebrale (la parte attiva del cervello),
    • il volume dell'ippocampo (una zona importante per la memoria),
    • il volume delle aree con alterazioni nella sostanza bianca (zone che indicano danni ai piccoli vasi).
  • Performance cognitiva valutata con test neuropsicologici standardizzati, che misurano memoria, linguaggio e capacità di organizzazione e pianificazione.

Risultati principali

  • I pazienti trattati con sartani avevano volumi maggiori dell'ippocampo e una frazione più alta di parenchima cerebrale rispetto a quelli trattati con ACE-inibitori.
  • Questi risultati erano evidenti soprattutto nelle persone sane o con lievi problemi di memoria.
  • Nei pazienti con Alzheimer, il trattamento con sartani era associato a un minor volume di alterazioni nella sostanza bianca, cioè meno danni ai piccoli vasi cerebrali.
  • Chi assumeva sartani mostrava anche migliori risultati nei test di memoria episodica e verbale, linguaggio e funzioni esecutive (capacità di organizzare e pianificare).

Che cosa significa

Questi risultati suggeriscono che i sartani potrebbero avere un effetto neuroprotettivo, cioè aiutare a proteggere il cervello e le sue funzioni cognitive. Questo si traduce in meno danni visibili nelle immagini del cervello e in migliori capacità di memoria e pensiero.

Queste informazioni possono essere importanti per scegliere la terapia più adatta per gli anziani con pressione alta, soprattutto se sono a rischio di problemi di memoria o di Alzheimer.

In conclusione

Lo studio indica che i sartani, un tipo di farmaci per la pressione alta, possono aiutare a mantenere la salute del cervello e migliorare le funzioni cognitive nelle persone anziane, rispetto ad altri farmaci simili. Questo potrebbe influenzare le scelte terapeutiche per chi è a rischio di decadimento cognitivo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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