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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/07/2017 Lettura: ~2 min

Rapporto tra attività reninica plasmatica e aldosterone: un possibile indicatore dell’efficacia dei farmaci antiipertensivi

Fonte
Spannella F. et al. J Hypertens 2017 Jun 13. doi: 10.1097/HJH.0000000000001438.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1185 Sezione: 52

Introduzione

Questo testo spiega come un particolare rapporto tra due sostanze nel sangue possa aiutare a capire quanto bene funzionano alcuni farmaci usati per trattare la pressione alta. L’obiettivo è rendere più semplice seguire e valutare l’efficacia della terapia.

Che cosa sono gli ACE inibitori e i sartani

Gli ACE inibitori e i sartani sono farmaci molto comuni per trattare l'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta del sangue. Questi farmaci agiscono su un sistema del corpo chiamato renina-angiotensina-aldosterone, che regola la pressione sanguigna.

Lo studio e i suoi partecipanti

Un gruppo di ricercatori ha seguito 194 pazienti con pressione alta, trattati da almeno un anno con ACE inibitori o sartani. I pazienti avevano un'età media di circa 57 anni, e la maggior parte erano uomini.

Cosa è stato misurato

Per capire come funzionava la terapia, sono stati eseguiti due esami principali:

  • Monitoraggio Pressorio Ambulatoriale (MAP): misura la pressione sanguigna durante 24 ore, sia di giorno che di notte.
  • Analisi del sangue per misurare:
    • Attività reninica plasmatica (ARP): un indicatore dell’attività di una sostanza che aiuta a regolare la pressione.
    • Aldosterone plasmatico: un ormone che influisce sul bilancio di sale e acqua e quindi sulla pressione.

Il rapporto ARP/aldosterone e il controllo della pressione

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi in base ai valori di ARP, aldosterone e al loro rapporto. È stato osservato che:

  • Non c’erano differenze importanti tra chi usava ACE inibitori e chi usava sartani riguardo al rapporto tra ARP e aldosterone.
  • I pazienti con un rapporto ARP/aldosterone più alto avevano un miglior controllo della pressione sanguigna durante il giorno e soprattutto di notte.
  • In particolare, chi era nel terzo gruppo con il rapporto più alto aveva un rischio molto più basso di avere una pressione alta notturna non controllata.

Significato dei risultati

Un rapporto più alto tra ARP e aldosterone indica che il sistema renina-angiotensina-aldosterone è stato bloccato in modo più efficace dal trattamento. Questo si traduce in una migliore riduzione della pressione, in particolare durante la notte, e in una pressione pulsatoria più bassa, che è un altro segno di buona salute cardiovascolare.

In conclusione

Il rapporto tra l’attività reninica plasmatica e l’aldosterone nel sangue potrebbe essere un utile indicatore per capire quanto efficacemente i farmaci ACE inibitori o sartani stanno controllando la pressione alta. Questo aiuta i medici a valutare meglio la terapia e a garantire un miglior controllo della pressione, soprattutto durante la notte.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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