CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 11/10/2017 Lettura: ~2 min

La variabilità della pressione arteriosa tra visite non è legata agli eventi cardiovascolari nello studio SPRINT

Fonte
Tara I. et al - Hypertension. 2017;70:751-758.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

Questo studio ha analizzato se i cambiamenti della pressione arteriosa tra diverse visite mediche possano prevedere problemi al cuore o alla circolazione in persone ad alto rischio. I risultati aiutano a capire meglio quali aspetti della pressione arteriosa sono più importanti da controllare per la salute.

Che cosa è stato studiato

Gli studiosi hanno esaminato la variabilità della pressione arteriosa sistolica tra le visite mediche, cioè quanto la pressione cambia da una visita all'altra, in pazienti ad alto rischio. Questi pazienti erano trattati per mantenere la pressione sotto due diversi obiettivi: uno più basso (meno di 120 mmHg) e uno standard (meno di 140 mmHg).

Come è stata misurata la variabilità

La variabilità è stata calcolata usando le misurazioni della pressione arteriosa fatte a 3, 6, 9 e 12 mesi durante lo studio. In particolare, è stato usato un valore chiamato coefficiente di variazione per capire quanto la pressione cambiava nel tempo.

Chi aveva una maggiore variabilità

  • Persone più anziane
  • Donne
  • Persone di razza nera
  • Fumatori
  • Persone con malattia renale cronica
  • Persone con malattia coronarica (problemi al cuore)

Questi fattori erano legati a una maggiore variabilità della pressione.

Effetto dei farmaci sulla variabilità

  • I diuretici tiazidici e i bloccanti dei canali del calcio diidropiridinici erano associati a una minore variabilità.
  • Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina e i bloccanti del recettore dell'angiotensina erano associati a una maggiore variabilità.

Risultati principali

  • Non c'era differenza nella variabilità tra chi aveva un trattamento intensivo o standard.
  • La variabilità della pressione arteriosa non era legata agli eventi cardiovascolari gravi, come attacchi di cuore o ictus.
  • Non c'era associazione con lo scompenso cardiaco.
  • Il gruppo con la variabilità più alta aveva un rischio maggiore di morte per qualsiasi causa, ma questa relazione era debole e non definitiva.

Cosa significa tutto questo

I risultati suggeriscono che, per ora, i medici dovrebbero concentrarsi soprattutto sul mantenere la pressione arteriosa sotto controllo piuttosto che preoccuparsi troppo delle variazioni tra una visita e l'altra. Solo studi futuri potranno chiarire se ridurre la variabilità tra visite porta a benefici maggiori.

In conclusione

La variabilità della pressione arteriosa tra visite non sembra essere un fattore importante per prevedere problemi al cuore o alla circolazione in pazienti ad alto rischio trattati per abbassare la pressione. È più importante mantenere la pressione sotto controllo secondo gli obiettivi stabiliti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA