Che cosa hanno studiato i ricercatori
Un gruppo di ricercatori guidato da Alexander Egeberg dell'Università di Copenhagen ha voluto capire se il tempo durante il quale una persona ha la psoriasi possa influenzare il rischio di infiammazione nei vasi sanguigni e di eventi cardiovascolari gravi, come attacchi di cuore o ictus.
Come è stato condotto lo studio
- Hanno analizzato due tipi di dati: uno studio con esami di imaging (PET/TC) su 190 pazienti con psoriasi e uno studio su una grande popolazione di oltre 87.000 persone con psoriasi confrontate con più di 4 milioni di persone senza la malattia.
- Nel primo studio, i pazienti erano giovani e con basso rischio di problemi cardiaci, ma molti avevano comunque altre malattie legate al metabolismo, come il diabete o l'obesità.
- Nel secondo studio, sono stati osservati gli eventi cardiovascolari maggiori (MACE), come infarti o ictus, registrati nei pazienti nel tempo.
Risultati principali
- Nei pazienti sottoposti a PET/TC, l'infiammazione nei vasi sanguigni aumentava in modo significativo con la durata della psoriasi.
- Nello studio sulla popolazione, ogni anno in più di malattia aumentava leggermente ma in modo costante il rischio di eventi cardiovascolari gravi.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che più a lungo si convive con la psoriasi, maggiore può essere l'infiammazione nei vasi sanguigni e il rischio di problemi cardiaci importanti. Questo aiuta a capire meglio come la psoriasi, pur essendo una malattia della pelle, possa avere effetti anche sul cuore e sui vasi sanguigni.
In conclusione
La durata della psoriasi è collegata a un aumento dell'infiammazione dei vasi sanguigni e a un rischio più alto di eventi cardiovascolari gravi. È importante considerare questi aspetti quando si parla di salute generale nelle persone con psoriasi.