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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/10/2017 Lettura: ~2 min

La denervazione simpatica renale protegge il cuore scompensato inibendo l’attività della neprilisina renale

Fonte
David J. Polhemus; J Am Coll Cardiol 2017;70:2139-2153.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come una procedura chiamata denervazione simpatica renale possa aiutare il cuore in condizioni di scompenso cardiaco. Lo fa riducendo l’attività di un enzima nel rene, la neprilisina, che normalmente distrugge sostanze utili al cuore. Vediamo insieme cosa significa e quali benefici sono stati osservati in uno studio su animali.

Che cosa è la denervazione simpatica renale

La denervazione simpatica renale è una procedura che riduce l’attività dei nervi che collegano i reni al sistema nervoso centrale. Questi nervi influenzano la funzione dei reni e, indirettamente, anche quella del cuore.

Lo studio sugli animali

In uno studio su due gruppi di ratti, uno con pressione alta e uno con pressione normale, è stata simulata una lesione al cuore per imitare lo scompenso cardiaco. Dopo la lesione, alcuni ratti hanno subito la denervazione renale vera, mentre altri una procedura finta (simulata).

I risultati principali

  • I ratti con denervazione reale hanno mantenuto una migliore funzione del cuore, misurata con un parametro chiamato frazione di eiezione del ventricolo sinistro, che indica quanto bene il cuore pompa il sangue.
  • Dopo 12 settimane, questi ratti avevano meno cicatrici (fibrosi) nel cuore e i loro vasi sanguigni rispondevano meglio ai segnali che li fanno dilatare, migliorando così la circolazione.
  • Inoltre, nei ratti trattati con la denervazione reale, sono aumentati i livelli nel sangue di peptidi natriuretici, sostanze prodotte dal cuore che aiutano a eliminare il sale e l’acqua in eccesso e proteggono il cuore stesso.

Il ruolo della neprilisina

La neprilisina è un enzima presente nei reni che normalmente rompe i peptidi natriuretici, riducendone l’effetto benefico. Lo studio ha mostrato che la denervazione renale riduce l’attività di questo enzima, permettendo ai peptidi natriuretici di rimanere più a lungo nel sangue e di agire meglio sul cuore.

Un trattamento con un farmaco beta-bloccante chiamato bisoprololo ha mostrato effetti simili, riducendo l’attività della neprilisina e aumentando i peptidi natriuretici.

Come agiscono i nervi renali

I nervi che collegano i reni al sistema nervoso influenzano la degradazione dei peptidi natriuretici. Rimuovendo questa influenza con la denervazione, si riduce l’attività della neprilisina, si proteggono i tessuti del cuore e si migliora la funzione cardiaca in presenza di scompenso.

In conclusione

La denervazione simpatica renale può migliorare la salute del cuore in caso di scompenso cardiaco. Lo fa diminuendo l’attività di un enzima nei reni che distrugge sostanze protettive per il cuore. Questo porta a meno danni al muscolo cardiaco, vasi sanguigni più sani e una migliore capacità del cuore di pompare il sangue.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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