Che cosa è stato studiato
Gli studiosi hanno voluto capire se l'esercizio fisico in condizioni di ipossia acuta, cioè con poco ossigeno disponibile, provoca un aumento della pressione arteriosa (BP) in persone con pressione normale (normotesi) e in persone con pressione alta (ipertesi). Hanno anche cercato di capire se chi ha l'ipertensione è più incline a sviluppare il mal di montagna acuto severo (sAMS) e se i cambiamenti della pressione durante l'esercizio possono aiutare a prevedere questo problema.
Come è stato condotto lo studio
Sono stati analizzati 852 pazienti con pressione normale e 106 con ipertensione. Tutti hanno fatto un test di sforzo in condizioni di ipossia acuta, cioè con poco ossigeno, e in condizioni normali (normossia). L'esercizio è stato fatto a carico di lavoro o a frequenza cardiaca fissa. Per confrontare meglio i gruppi, è stato selezionato un sottogruppo di 228 pazienti con pressione normale ma con caratteristiche simili a quelle degli ipertesi (età e indice di massa corporea).
Risultati principali
- Durante l'esercizio, a parità di lavoro, la pressione arteriosa aumentava sia in condizioni di ipossia che in normossia.
- A parità di frequenza cardiaca, la pressione era invece più bassa in ipossia rispetto alla normossia. Questo è dovuto a un aumento dell'attività parasimpatica, una parte del sistema nervoso che rilassa i vasi sanguigni, bilanciando la costrizione causata dall'attivazione adrenergica (che tende a far salire la pressione).
- Non sono state trovate differenze nel modo in cui la pressione aumentava durante l'esercizio tra ipertesi e normotesi.
- I pazienti ipertesi trattati con beta-bloccanti avevano una saturazione di ossigeno nel sangue più bassa e una risposta del cuore e della respirazione meno marcata all'ipossia rispetto a chi usava altri farmaci.
Mal di montagna e pressione arteriosa
In una seconda fase, tramite questionari, è stato valutato il rischio di sviluppare il mal di montagna acuto severo (sAMS) durante un soggiorno in alta quota. Il rischio era simile nei due gruppi, intorno al 22%. Alcuni pazienti assumevano acetazolamide per prevenire il mal di montagna. Anche in questi casi, durante l'esercizio in ipossia, i valori di pressione erano simili tra chi sviluppava sAMS e chi no.
Conclusioni degli autori
- L'ipossia acuta durante l'esercizio provoca una dilatazione dei vasi sanguigni periferici che contrasta la costrizione e l'aumento della frequenza cardiaca causati dall'attivazione del sistema nervoso adrenergico.
- Questo meccanismo si osserva sia in persone con pressione normale che in persone con ipertensione.
- L'ipossia acuta non aumenta ulteriormente l'aumento della pressione causato dall'esercizio.
- Le variazioni della pressione durante l'esercizio in ipossia non sono un buon indicatore per prevedere l'intolleranza all'alta quota o il mal di montagna severo.
- Quindi, le persone con ipertensione non sembrano avere un rischio maggiore di sviluppare il mal di montagna severo rispetto a chi ha la pressione normale.
In conclusione
In sintesi, l'esercizio fisico in condizioni di bassa ossigenazione fa aumentare la pressione arteriosa sia in persone con pressione normale che in persone ipertese, ma questo aumento non è maggiore nei soggetti ipertesi. Inoltre, le variazioni della pressione durante l'esercizio non aiutano a prevedere chi svilupperà il mal di montagna severo. Pertanto, l'ipertensione non sembra aumentare il rischio di questo problema in alta quota.