Che cos'è lo studio SPRINT e il suo sottostudio ABPM
Lo studio SPRINT ha coinvolto pazienti con pressione arteriosa alta, divisi in due gruppi. Un gruppo ha ricevuto un trattamento intensivo per abbassare la pressione a valori molto bassi, sotto 120/80 mmHg. L'altro gruppo ha seguito un trattamento tradizionale con obiettivi meno rigidi, sotto 140/90 mmHg.
Il sottostudio ABPM ha usato un apparecchio speciale chiamato monitoraggio ambulatorio della pressione arteriosa (ABPM). Questo strumento misura la pressione in modo automatico durante le 24 ore, sia di giorno sia di notte, offrendo un quadro più completo rispetto alle misurazioni fatte solo in ambulatorio.
Risultati principali
- I pazienti con trattamento intensivo hanno avuto una riduzione significativa della pressione arteriosa misurata in ambulatorio, con una differenza media di 16 mmHg rispetto al gruppo tradizionale.
- La pressione sistolica (il numero più alto nella misurazione) è diminuita in modo importante durante la notte, il giorno e nell'arco delle 24 ore:
- Pressione sistolica notturna: riduzione di 9,6 mmHg
- Pressione sistolica diurna: riduzione di 12,3 mmHg
- Pressione sistolica media nelle 24 ore: riduzione di 11,2 mmHg
Tutte queste differenze erano statisticamente significative, cioè molto probabili e non dovute al caso.
Confronto tra misurazioni in ambulatorio e ABPM
Gli autori hanno anche confrontato i valori ottenuti con la misurazione tradizionale in ambulatorio e quelli del monitoraggio continuo ABPM. Hanno trovato una discrepanza costante tra i due metodi, senza una spiegazione chiara. Questo significa che i due modi di misurare la pressione possono dare risultati diversi.
In conclusione
Il trattamento intensivo della pressione arteriosa porta a una riduzione più marcata dei valori di pressione misurati durante le 24 ore, sia di giorno che di notte. Il monitoraggio continuo offre informazioni utili e diverse rispetto alla misurazione tradizionale, anche se i risultati tra i due metodi non sempre coincidono perfettamente.